venerdì 10 febbraio 2017

Le Grandi migrazioni II^ parte

Gli Argonauti
le grandi migrazioni parte 1

di Gianni Fabbri

Le "Invasioni barbariche"
Etichettati dalla storiografia ufficiale come "Barbari", ovvero incivili, selvaggi, di loro si sa molto poco.
Col termine "Barbari" furono etichettati sia i popoli germanici, sia i Galli di origine celtica, sia gli Slavi dell'Europa Orientale, come gli Unni e gli Avari.

sabato 4 febbraio 2017

Predrag Matvejevic: un doveroso ricordo, un doveroso omaggio

tacno.net
di Gianni Fabbri

Il poeta, il cantore del Mediterraneo, il padre del concetto di "Identità Mediterranea", il propugnatore della convivenza tra genti e popoli che vivono sulle sponde del Mare tra le terre, si è spento ieri, giovedì 3 febbraio 2017, a Zagabria.
Era nato nel 1932 a Mostar, nella città simbolo della convivenza, la città-ponte tra Occidente e Oriente. Il nome Mostar deriva dal suo Stari Most, "Vecchio Ponte", costruito dagli Ottomani nel XVI secolo, che unisce la riva destra del fiume Narenta (Neretva), Croata e cristiana, con la riva sinistra, bosniaca e musulmana.

mercoledì 18 gennaio 2017

LE GRANDI MIGRAZIONI

Giasone e gli Argonauti
Da sempre, la storia dell'umanità è storia di migrazioni, fin dai tempi remotissimi della prima comparsa dell'uomo sulla terra.
"... La migrazione più recente è la nostra, quella delle popolazioni di 'Homo sapiens' che fuoriuscirono dall'Africa in più ondate a partire da 130.000 anni fa e attraversarono quello che allora era il mare Mediterraneo, un'area acquitrinosa e paludosa.
Molto tempo prima, intorno a 800-650 mila anni fa, 'Homo heidelbergensis' si diffonde in Europa e Asia: sono gli antenati di 'Neandertal'... Di questa migrazione, ma sarebbe più corretto dire 'espansione di areale', poco è dato sapere. Quando una specie va ad occupare un territorio vasto quanto l'Africa e l'Eurasia, le enormi distanze separano le popolazioni, che non si mescolano più fra loro e tendono a differenziarsi in varietà regionali - Ieri come oggi (!) - e, a volte, in specie nuove. È così che nascono le specie ed è così che si è formato l'albero cespuglioso dell'evoluzione umana!
Queste molteplici espansioni fuori dell'Africa, fecero si che i fuoriusciti più recenti incontrassero i discendenti di chi era uscito prima. Insomma, è una storia di spostamenti geografici.
Siamo migranti da due milioni di anni, e sempre a partire dall'Africa (!) - Forse a qualcuno potrebbe spiacere venirlo a scoprire! -."
(Telmo Pievani: "Sulle tracce degli antenati - L'avventurosa storia dell'umanità - Editoriale Scienza)
- Telmo Pievani è uno dei massimi conoscitori dell'evoluzione e delle sue sfumature antropologiche e sociali, comprese le grandi migrazioni che nelle varie ere hanno portato l' Homo primitivo dall'Africa all'Europa, all'Asia e alle Americhe. -

martedì 15 novembre 2016

NAVIGARE IL MEDITERRANEO (Quinta e ultima parte)



In rotta su Dubrovnik, ovvero l'Arcipelago della Dalmazia del Sud

"Arcipelago: irriducibile pluralità dove i singoli elementi convivono in quanto inevitabilmente separati, e le isole dell'arcipelago sono una distinta dall'altra, ma unite dallo stesso mare, dalla comune appartenenza, dal 'logos' comune. Una pluralità di isole, ognuna con la propria morfologia, con le proprie baie, rade, insenature, porti... Ma unite a formare l'arcipelago.
La forma arcipelago è, quindi, una forma plurale di entità, individualità distinte, ma insieme armoniosa, utopistico contrassegno di unione nella separatezza, modello di capacità di convivere nel rispetto della diversità...

sabato 5 novembre 2016

Marocco, tra instabilità latente e bisogno di nuove alleanze



Si chiamava Mouhcine Fikri il giovane pescivendolo morto in Marocco la scorsa settimana. La sua morte ha qualcosa in comune con quella di Mohamed Bouazizi, il venditore di strada tunisino il cui suicidio in protesta contro gli abusi della polizia locale dette origine alle cosiddette primavere arabe nel gennaio del 2011

venerdì 16 settembre 2016

11 Settembre: quindici anni dopo

foto sky.it
di Gianni Fabbri

Tutto cominciò quell'undici settembre di quindici anni fa!
Ognuno di noi, purché abbia più di 25 anni, ricorda, sa dov'era quel giorno e ha ancora davanti agli occhi le immagini, in diretta, dei due aerei che in successione si schiantarono contro i giganti di cemento, acciaio e vetro delle Twin Towers.
Davanti ai televisori gli americani - e non solo loro - hanno pensato che l'attacco fosse una finzione: una ripetizione della trasmissione- provocazione fatta a suo tempo da Orson Welles. Invece quella giornata, tragicamente reale, ha cambiato le nostre vite, ma non siamo ancora riusciti a vederne il tramonto, per dire finalmente addio a questo eterno 11 settembre.

"Quindici anni dopo" e' il titolo di un servizio speciale che "La Repubblica" di Domenica 11 settembre ha dedicato all'anniversario.

venerdì 5 agosto 2016

Annibale, il generale che voleva essere Ulisse

foto mostra Annibale Barletta
Questo il titolo di un breve saggio pubblicato oggi su "La Repubblica", a firma di Giovanni Brizzi, e di cui si riportano alcuni stralci interessanti.

"La battaglia di Canne del 2 agosto del 216 a.C. - esattamente 2200 anni fa -, è un momento cruciale della storia dell'antichità, da cui emerge la personalità del condottiero cartaginese, simile all'eroe di Omero nell'astuzia e nell'arte bellica"

Le guerre puniche coprirono un periodo di quasi 120 anni e i loro effetti furono tutt'altro che circoscritti al Mediterraneo occidentale e centrale.
Cartagine, oggi sobborgo di Tunisi, fu fondata nell'anno 812 a.C. da coloni fenici provenienti dalla città di Tiro, attuale Libano.
- già allora il Mediterraneo era mare/ponte di flussi migratori (!) -
Nel IV secolo a.C., Cartagine controllava un ampio territorio che andava dal Golfo della Sirte (attuale Libia) a Est, fino alle coste della Numidia (coste dell'Algeria mediterranea) e dell'Iberia (Spagna) ad Ovest.