sabato 27 settembre 2014

L'Europa non deve dimenticare il Mediterraneo


Emma Bonino
Gli attuali scenari di crisi in Libia, Siria, Egitto, Iraq e Palestina preoccupano la comunità internazionale e l'Europa sotto diversi profili. La sicurezza, le oscillazioni dell'offerta di petrolio, l'immigrazione, non sono che una parte di queste preoccupazioni.
Il ruolo dell'Unione Europea nel Mediterraneo resta troppo debole, pertanto inadeguato a garantire la soluzione di queste sfide nell'immediato.
Viaggiando da un capo all'altro della regione - dal Marocco alla Turchia, inclusa l'Arabia Saudita - ho potuto osservare la situazione con estrema attenzione.
A poche centinaia di chilometri da casa nostra c'è un nuovo mondo, molto complesso e di cruciale importanza per l'Europa.
Nonostante la situazione di conflitto in cui è piombata l'Ucraina, ritengo fondamentale che l'attenzione dell'UE si focalizzi d'urgenza sulla sponda Sud del Mediterraneo.
Ciò di cui abbiamo bisogno, è una strategia totalmente nuova.
Credo sia arrivato il momento di prendere atto del fallimento della politica europea di vicinato rispetto a questa regione. Possiamo passare mesi a discutere se fosse giusta o sbagliata, ma non servirà a molto, e soprattutto non ci possiamo permettere il lusso di aspettare oltre.
Gli eventi, vecchi e nuovi, che stanno sconvolgendo il Sud Mediterraneo sono la prova di una strategia che non sta in piedi, e che del resto ha perso credibilità presso i nostri interlocutori. Ci vuole una politica a 360°.

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