sabato 7 giugno 2014

Più democrazia in Europa


Un gruppo di intellettuali di diversi Paesi europei ha promosso l’appello “L’ora della democrazia europea” per chiedere al Consiglio Europeo, che riunisce i capi di Stato e di governo degli Stati membri dell’Unione, di rispettare i risultati delle elezioni.

Per la prima volta alla recente consultazione i partiti hanno presentato propri candidati alla presidenza della Commissione, secondo quanto previsto dal Trattato di Lisbona. Questi candidati hanno dato vita a dibattiti politici europei in vari Paesi, uno dei quali trasmesso in diretta in tutti i Paesi dell’Unione. E per la prima volta la partecipazione alle elezioni europee è salita rispetto alle elezioni precedenti.

Così, personalità della cultura come Bauman, Beck, Habermas, De Grauwe, Giddens, Offe, Simitis, e in Italia Bini Smaghi, Pasquino, Urbinati, oltre a molti altri accademici e direttori di think tank hanno risposto all’iniziativa promossa da Stefan Collignon, economista tedesco che insegna alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, Simon Hix, politologo inglese della London School of Economics, e Roberto Castaldi, filosofo politico all’Università Ecampus, e direttore delle ricerche del CesUE.

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