sabato 19 aprile 2014

Superare il "sistema Dublino"


repubblica.it
In vista delle prossime elezioni europee del 25 di maggio prossimo proponiamo di inserire in qualsiasi agenda di programma politico l'abolizione dell'accordo di Dublino.Questo scellerato accordo dispone che ogni domanda di asilo debba essere esaminata da un solo Stato membro cosicché che una volta rilasciate le impronte digitali e le generalità al primo paese di approdo, il migrante non può più recarsi in un altro Stato membro.


In altre parole chi entra in Europa, ad esempio da Lampedusa, dovrà rimanere in Italia anche se la sua famiglia lo aspetta in Germania o in Danimarca.
Il Regolamento Dublino III in vigore dal primo gennaio 2014 e l'Eurodac istituiscono infatti una banca dati delle impronte digitali per gli immigrati clandestini nell'Unione, lo scopo è di impedire ai richiedenti asilo di presentare domanda in più Stati.
Ma quali sono i paesi dell'"area Dublino" ? Appartengono a questa area i 28 Stati membri più 4 stati terzi come Islanda, Norvegia, Svizzera e Liechtenstein.

lantidiplomatico.it
L'Italia a stanziato 5 miliardi di euro per l'assistenza ai confini in Libia ( Eubam ) e 3 miliardi di euro per l'impegno della guardia di finanza sulle unità navali cedute dal governo italiano a Tripoli e per l'addestramento della guardia costiera libica. Nel tentativo di sigillare anche i confini sud della Libia, è appena stato confermato il progetto Selex ES (Finmeccanica) con lo scopo di costruire droni speciali anti migranti e con questi sorvegliare i confini libici.

Il tema dell'immigrazione sarà uno dei temi caldi delle prossime elezioni europee di maggio, tra l'altro, oltre a rinnovare il parlamento europeo, quest'anno, dovrà essere nominato anche il nuovo Presidente della Commissione europea, altro passaggio cruciale per l'Europa che verrà.


Massimo Magnani - Incontri del Mediterraneo - 19.04.2014