giovedì 15 giugno 2017

DA TRATTA COMMERCIALE A CIMITERO: LE MILLE E CONTRASTATE SFUMATURE DELMEDITERRANEO, IL MARE “DEL CAOS”

Una conferenza apre gli occhi ai ragazzi riminesi sul ruolo portante dell’ arcinoto specchio blu compagno di viaggi e testimone di avvenimenti.


di Camilla Muccioli

Si può considerare un autentico “vicino di casa” il Mediterraneo, protagonista indiscusso della conferenza “Incontri nel Mediterraneo’ orchestrata dallo storico e professore Franco Cardini, per i 300 ragazzi coinvolti in questo stimolante progetto, tra cui ricordiamo le classi 2B e 2F del nostro Liceo Linguistico GCMV.

L’edizione, che porta il numero progressivo XV ed arricchita dagli interessanti incontri in sede scolastica con l’esperto Stefano Parmeggiani, si è tenuta il giorno 25 marzo presso l’auditorium del liceo scientifico riccionese “A. Volta”; occasione che ha stimolato i ragazzi alla riflessione su quelli che sono i segreti e i falsi miti che il nostro mare nasconde dietro la propria fama millenaria, fra lotte e rappacificazioni, in un quadro dove permeano aspetti politici ed economici, i più oscuri agli occhi degli adolescenti, ma fattori maestri degli accadimenti che hanno segnato sin dall’antichità il carattere “metropolitano” del mare nostrum.


Flussi ininterrotti di etnie in migrazione, tratte turistiche e mercantili di fatto hanno reso e rendono tuttora il “mare fra le terre” un crocevia di culture, interazioni fra popoli, religioni e lingue, in un attivo dinamismo che ha plasmato e determinato con lo scorrere del tempo, il carattere economico, politico e culturale delle terre che lo circondano nella nostra attualità.

Dalle avventure di Ulisse, al viaggio di Enea sino all’Inferno dantesco, il Mediterraneo ha dunque assunto il ruolo di scenografia ed assiduo testimone degli eventi che ne hanno determinato la strategica evoluzione in microcosmo, requisito confermato dalla qualità di mare chiuso e che lo ha reso un autentico ponte tra est ed ovest; un ponte che unisce, ma anche uno spietato Acheronte che continua a strappare vite ogni anno a sempre più migranti in partenza dalle coste libiche che inebriati dalla speranza ed assuefatti dalla bramosia per la libertà, decidono di intraprendere il “Grande Viaggio” e di gettarsi così in balia della crudeltà di Poseidone, dove non tutti sono accompagnati dalla medesima sorte di Ulisse.

Insomma, una conferenza per aprire la mente dei ragazzi verso orizzonti sempre più distanti, per scavare attraverso passato e presente alla ricerca dei fattori che hanno determinato la fama del Mediterraneo come culla del mondo Occidentale, con il proposito di decifrare le motivazioni di barriere erette e muri costruiti ricercando nella storia come nel nostro presente ancora in evoluzione, facendoci realizzare che forse si, c’è dell’altro dietro a quella languida distesa scintillante che si srotola senza fine, esule da stati e terre, senza strade ne frontiere.