venerdì 1 settembre 2017

I CURDI: una Nazione, un Popolo senza Stato

lifegate.it
di Gianni Fabbri

Il numero 7 della Rivista mensile di geopolitica "LIMES" e' quasi interamente dedicato al "Mito Curdo" "I Curdi: non una Nazione, ma molte fazioni usate e abbandonate dalle Potenze. Il Grande Kurdistan può attendere"

Poco o niente si sa del Popolo Curdo e del Kurdistan.
Quel poco che ci viene in memoria e' legato alle vicende degli anni Novanta del Secolo scorso, che interessarono il Partito dei Lavoratori del Kurdistan (PKK), di matrice comunista, e del suo leader Ocalan.

sabato 5 agosto 2017

Luciano Canfora a Rimini

11 agosto 2017 - Museo della città di Rimini h.20.30 con preambolo musicale flauto traverso e chitarra acustica - presentazione del libro di Luciano Canfora - La schiavitù del Capitale, Editrice il Mulino -


Proprio come l'Idra, il mostro mitologico le cui teste, mozzate da Ercole, avevano il potere di rinascere raddoppiandosi, il capitalismo, un tempo solo occidentale oggi planetario, ricompare sulla scena del mondo riproponendo nuove e più sofisticate forme di schiavitù. Ma se è vero che dai grandi conflitti del '900 il capitalismo è uscito vincitore trionfando su ogni rivoluzione, è altrettanto vero che «l'uguaglianza è una necessità che si ripresenta continuamente, come la fame». Nella trama della storia qual è il posto di questo anelito, proprio delle religioni di salvezza e del comunismo moderno?

lunedì 31 luglio 2017

MEDITERRANEI II^ parte

Centro Studi Eurasia e Mediterraneo
mediterranei I^ parte

di Gianni Fabbri

"Il mare non bagna l'Italia. Il Mediterraneo misura ciò 
che l'Italia potrebbe essere, fu, ma non è." 

Questo il titolo, ma anche il senso, il taglio, dell'editoriale di Lucio Caracciolo.

"La geografia fisica parla al condizionale, disegna la centralità della Penisola nella fenditura acquatica che separa Eurasia e Africa, quel fuso stretto, fra Gibilterra, Dardanelli e Suez, che connette l'Oceano Atlantico all'Indiano (...)
Di questo bacino lo Stivale e' perno geografico. Potremmo leggere la storia d'Italia come svolgersi dei tentativi o delle rinunce, dei successi o dei fallimenti di elevare a geopolitica tale rendita geografica... L'accento sulla nostra collocazione nel cuore del Mediterraneo evoca un vantaggio comparativo che attende una strategia per essere sfruttato. O per evitare che si svolga in nemesi: 
la storia punisce chi non usa la sua geografia..."

venerdì 21 luglio 2017

MEDITERRANEI

Centro Studi Eurasia e Mediterraneo

di Gianni Fabbri

Il numero 6 della Rivista di geopolitica "Limes" e' interamente dedicato ai Mediterranei. Esattamente:
1) Mediterraneo come specchio della disunione europea.
Specchio dell'incapacità dell'Europa di farsi unità politica e diventare un interlocutore credibile e rispettato dalle grandi potenze che dominano il mondo globalizzato: USA - CINA - RUSSIA
Specchio dell'incapacità dell'Europa di elaborare una strategia per il Mediterraneo volta, da una parte, a disegnarsi un ruolo importante nella guerra all'ISIS e al terrorismo, cominciando dalla denuncia e smascheramento di complicità più o meno velate, come quelle dei Sauditi e degli altri Emirati del Golfo, coperti dall' "ombrello" dell'America di Donald Trump - come il recente trattato per nuove e consistenti forniture di armi... "in chiave anti Iran", ha segnalato (!) -
Una strategia per il Mediterraneo volta, dall'altra, a concordare politiche unitarie serie per la gestione dei flussi migratori, per l'accoglienza e l'inclusione dei migranti che decidano di costruirsi un futuro in uno dei Paesi dell'UE.

venerdì 14 luglio 2017

"I primi illuministi parlavano arabo"

www.storiamedievale.net

di Gianni Fabbri

"Così, mentre l'Occidente attendeva il suo Rinascimento, l'Asia Centrale visse secoli di arti, cultura e tolleranza"

Questi, titolo e sottotitolo di un articolo importante, estremamente interessante, a firma di Siegmund Ginzberg, pubblicato sulla pagina culturale di "La Repubblica" di Lunedì 12 Giugno 2017.
Cinque, sei secoli prima dell'Europa, intorno all'anno Mille, il pianeta Islam aveva già il suo Copernico, i suoi Galileo Galilei, Leonardo Da Vinci, Michelangelo Buonarroti, Cristoforo Colombo.
È noto a tutti il contributo enorme dato dagli Arabi alla Matematica; in particolare, a loro si deve l'introduzione della 'notazione numerica posizionale', con uso dello zero.

giovedì 15 giugno 2017

DA TRATTA COMMERCIALE A CIMITERO: LE MILLE E CONTRASTATE SFUMATURE DELMEDITERRANEO, IL MARE “DEL CAOS”

Una conferenza apre gli occhi ai ragazzi riminesi sul ruolo portante dell’ arcinoto specchio blu compagno di viaggi e testimone di avvenimenti.


di Camilla Muccioli

Si può considerare un autentico “vicino di casa” il Mediterraneo, protagonista indiscusso della conferenza “Incontri nel Mediterraneo’ orchestrata dallo storico e professore Franco Cardini, per i 300 ragazzi coinvolti in questo stimolante progetto, tra cui ricordiamo le classi 2B e 2F del nostro Liceo Linguistico GCMV.

L’edizione, che porta il numero progressivo XV ed arricchita dagli interessanti incontri in sede scolastica con l’esperto Stefano Parmeggiani, si è tenuta il giorno 25 marzo presso l’auditorium del liceo scientifico riccionese “A. Volta”; occasione che ha stimolato i ragazzi alla riflessione su quelli che sono i segreti e i falsi miti che il nostro mare nasconde dietro la propria fama millenaria, fra lotte e rappacificazioni, in un quadro dove permeano aspetti politici ed economici, i più oscuri agli occhi degli adolescenti, ma fattori maestri degli accadimenti che hanno segnato sin dall’antichità il carattere “metropolitano” del mare nostrum.

sabato 13 maggio 2017

Soluzioni per un nuovo Medio Oriente

di Massimo Magnani

Dal Caos Mediterraneo, potrebbe emergere una nuova idea di Medio Oriente.

Sembra oramai prendere forma la possibilità che a prevalere sia una ridefinizione delle frontiere su base etnica o religiosa.

Se fosse così si chiuderebbe l'epoca degli Stati cosi detti "artificiali", prodotti dalla spartizione anglo francese, avvenuta dopo la grande guerra.
Nonostante negli ultimi anni si siano verificate la nascita di 122 nuovi Stati, senza per'altro modificare frontiere sostanziali, ma bensì incastonati in una cornice giuridica preesistente, dopo la seconda guerra mondiale non vi sono stati spostamenti di frontiere significative.

venerdì 5 maggio 2017

LE GRANDI MIGRAZIONI (Terza e ultima parte)

Gli Argonauti
seconda parte le-grandi-migrazioni-ii-parte.html
prima parte le-grandi-migrazioni

di Gianni Fabbri

Dal Mediterraneo verso il "Nuovo Mondo": le migrazioni dell'età moderna

Le grandi scoperte geografiche di Cristoforo Colombo - "Buscar El Levante por El Ponente" -, del veneziano Giovanni Caboto - e successivamente il di lui figlio Sebastiano - che nel 1947 esploro' l'isola di Terranova e le coste atlantiche del Canada, del portoghese Pedro Alvares Cabral, che nel 1500 scopri' le coste dell'odierno Brasile, di Amerigo Vespucci che nel 1507 esploro' il litorale Atlantico del Sud-America, rendendosi conto, per primo, di aver esplorato un nuovo continente, del portoghese Ferdinando Magellano, che trovo' la nuova via - lo Stretto che prese il suo nome - di collegamento tra Oceano Atlantico e Oceano Pacifico;
le grandi scoperte geografiche, dicevamo, segnarono una svolta importante nella storia dell'umanità, perché diedero il via, di lì a pochi anni, alle grandi migrazioni verso il "Nuovo Mondo".

lunedì 1 maggio 2017

LO SCENARIO GEO-POLITICO CHE STA DIETRO AL CAOS MEDITERRANEO 2^ parte

Chaos - Mitologia

di Gianni Fabbri

Lo "storico" conflitto in atto da sempre tra Arabia Saudita e Iran che, soprattutto in questi ultimi decenni, si sono combattute in lunghe guerre per procura miranti al predominio nell'area, non è altro che il riflesso dello scontro secolare che incendia periodicamente il "Pianeta Islam", fin dalle sue origini, tra le due principali dottrine o scuole religiose: Sunniti e Sciiti.

sabato 22 aprile 2017

LO SCENARIO GEO-POLITICO CHE STA DIETRO AL CAOS MEDITERRANEO

photobucket.com
di Gianni Fabbri

"Caos Mediterraneo. Il Sud del Mediterraneo tra guerre, dittature, neo colonialismi e povertà."
"Il Mediterraneo e' uno specchio di mare turbolento, testimone, non da oggi, di una molteplicità di avvenimenti: guerre, anche civili, conflitti, dittature, fondamentalismi religiosi, diritti spesso violati o mai esistiti, carestie, povertà, crescita demografica fuori controllo, mancanza di opportunità e prospettive, in una, "mancanza di un futuro", emigrazioni e molto altro ancora... Tutti elementi, questi, quasi sempre collegati tra loro, che per semplificare abbiamo voluto chiamare 'Caos Mediterraneo'."

mercoledì 12 aprile 2017

SEMPRE PIÙ CAOS NEL MEDITERRANEO


us navy Tomahawk cruise 
di Gianni Fabbri

L'improvvisa e imprevedibile decisione di "Mister Caos", Donald Trump, che ha ordinato il lancio di 59 missili Tomahawak contro la base siriana di Shayrat, ha reso ancora più caotico - posto che ve ne fosse bisogno (!) - il bacino del Mediterraneo e l'intero scacchiere internazionale, rimescolando confusamente le carte.
Le capriole politiche e gli inaspettati cambi di rotta di "The Donald l'imprevedibile", che spiazza amici e avversari, l'hanno portato sull'orlo di un baratro pericolosissimo per tutti: l'ordine impartito ha dato il via alla sua prima guerra, motivata dalla...
necessita' di punire chi si era macchiato della strage dei bambini siriani con l'uso del gas nervino.

venerdì 31 marzo 2017

Incontri del Mediterraneo - la testimonianza evangelica

da sinistra:  Franco Cardini, Matteo Biffoni, Marta Cosentino, Alberto Mallardo, Brahim Maarad

Si è conclusa la XV edizione degli “Incontri del Mediterraneo” organizzati dall’Associazione Michele Pulici e ospitati per la prima volta nella Biblioteca Comunale di Riccione. A nome di Mediterranean Hope (MH) – il programma sulle migrazioni della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI) – sabato 25 marzo è intervenuto Alberto Mallardo, operatore presso l’Osservatorio sulle migrazioni che dal 2014 MH ha aperto sull’isola di Lampedusa.

leggi tutto : www.nev.it/nev


giovedì 30 marzo 2017

Conclusi gli Incontri del Mediterraneo 2017

da sinistra: Franco Cardini, Matteo Biffoni, Marta Santamato Cosentino
Si è chiusa con successo la XV edizione degli Incontri del Mediterraneo che quest'anno si è svolta per la prima volta nella sede della Biblioteca Comunale di Riccione.
Sono state complessivamente un migliaio le persone che nelle tre giornate hanno seguito i vari appuntamenti della rassegna dal titolo "Caos Mediterraneo".

La Lectio Magistralis del Prof. Cardini al Liceo A. Volta di Riccione
continua a leggere www.volontarimini.it  su newsrimini.it e chiamamicitta.it

venerdì 10 febbraio 2017

Le Grandi migrazioni II^ parte

Gli Argonauti
le grandi migrazioni parte 1

di Gianni Fabbri

Le "Invasioni barbariche"
Etichettati dalla storiografia ufficiale come "Barbari", ovvero incivili, selvaggi, di loro si sa molto poco.
Col termine "Barbari" furono etichettati sia i popoli germanici, sia i Galli di origine celtica, sia gli Slavi dell'Europa Orientale, come gli Unni e gli Avari.

sabato 4 febbraio 2017

Predrag Matvejevic: un doveroso ricordo, un doveroso omaggio

tacno.net
di Gianni Fabbri

Il poeta, il cantore del Mediterraneo, il padre del concetto di "Identità Mediterranea", il propugnatore della convivenza tra genti e popoli che vivono sulle sponde del Mare tra le terre, si è spento ieri, giovedì 3 febbraio 2017, a Zagabria.
Era nato nel 1932 a Mostar, nella città simbolo della convivenza, la città-ponte tra Occidente e Oriente. Il nome Mostar deriva dal suo Stari Most, "Vecchio Ponte", costruito dagli Ottomani nel XVI secolo, che unisce la riva destra del fiume Narenta (Neretva), Croata e cristiana, con la riva sinistra, bosniaca e musulmana.

mercoledì 18 gennaio 2017

LE GRANDI MIGRAZIONI

Giasone e gli Argonauti
Da sempre, la storia dell'umanità è storia di migrazioni, fin dai tempi remotissimi della prima comparsa dell'uomo sulla terra.
"... La migrazione più recente è la nostra, quella delle popolazioni di 'Homo sapiens' che fuoriuscirono dall'Africa in più ondate a partire da 130.000 anni fa e attraversarono quello che allora era il mare Mediterraneo, un'area acquitrinosa e paludosa.
Molto tempo prima, intorno a 800-650 mila anni fa, 'Homo heidelbergensis' si diffonde in Europa e Asia: sono gli antenati di 'Neandertal'... Di questa migrazione, ma sarebbe più corretto dire 'espansione di areale', poco è dato sapere. Quando una specie va ad occupare un territorio vasto quanto l'Africa e l'Eurasia, le enormi distanze separano le popolazioni, che non si mescolano più fra loro e tendono a differenziarsi in varietà regionali - Ieri come oggi (!) - e, a volte, in specie nuove. È così che nascono le specie ed è così che si è formato l'albero cespuglioso dell'evoluzione umana!
Queste molteplici espansioni fuori dell'Africa, fecero si che i fuoriusciti più recenti incontrassero i discendenti di chi era uscito prima. Insomma, è una storia di spostamenti geografici.
Siamo migranti da due milioni di anni, e sempre a partire dall'Africa (!) - Forse a qualcuno potrebbe spiacere venirlo a scoprire! -."
(Telmo Pievani: "Sulle tracce degli antenati - L'avventurosa storia dell'umanità - Editoriale Scienza)
- Telmo Pievani è uno dei massimi conoscitori dell'evoluzione e delle sue sfumature antropologiche e sociali, comprese le grandi migrazioni che nelle varie ere hanno portato l' Homo primitivo dall'Africa all'Europa, all'Asia e alle Americhe. -