sabato 23 gennaio 2016

Il mare nostrum delle REPUBBLICHE MARINARE parte II

Stemmi delle Repubbliche marinare
di Gianni Fabbri

GENOVA e VENEZIA: due potenze marittime rivali in perenne conflitto per la supremazia nel Mediterraneo, tra il XIII e il XV secolo.

"Che il Mediterraneo sia
Quella nave che va da sempre
Navigando tra Nord e Sud
Tra l'Oriente e l'Occidente
E nel mare delle invenzioni
Quella bussola per navigare
E il coraggio di quei marinai
E quel viaggio che non smette mai
Che il Mediterraneo sia..."

("Che il Mediterraneo sia" - Eugenio Bennato)


Lo scontro armato tra la Serenissima Repubblica di Venezia e la Repubblica Marinara Ducato di Genova per la supremazia nel Mediterraneo e per il controllo dei commerci con l'Oriente ebbe luogo soprattutto negli anni che vanno dal 1293 al 1299, ma proseguì anche nei secoli successivi, attorno alle sorti dell'Impero di Bisanzio, di cui Genova fu alleata, mentre Venezia acerrima nemica.
Le due potenze marinare si erano già duramente scontrate nella 'guerra di San Saba', negli anni tra il 1255 e il 1270. In quel conflitto la "Serenissima", che grazie alla Quarta Crociata del 1204 si era già affermata come potenza economica e militare dominante in tutto il Mediterraneo Orientale, riesce ad uscirne vittoriosa e a ristabilire la propria supremazia sull'emergente Ducato Dorico.
La rivalità tra le due 'città-stato' marittime e' un fenomeno "storico" legato a una feroce concorrenza commerciale e alla volontà di perseguire il predominio sui mari. Rivalità accentuata dalle differenze tra le due città che non avrebbero potuto essere più "distanti", sia per collocazione geografica: l'una affacciata sull'Adriatico mare, o meglio sul Golfo omonimo, col baricentro marittimo rivolto al Levante, l'altra sul Tirreno, con la possibilità di "sconfinare" a Occidente verso le Isole Baleari e le coste spagnole; sia per il territorio circostante, da una parte le "Venezie", confinanti con l'Austria e i Balcani, confini sempre incerti e "caldi", dall'altra l'entroterra ligure, confinante con la Gallia e i Franchi, quindi sempre sotto pressione. Ma anche il retroterra culturale e gli "interessi" differenziavano le due Comunità, per non sottacere la diversificata composizione sociale dei gruppi che formavano le 'casate' e i 'potentati' cittadini.

sabato 9 gennaio 2016

Mohamed Bouazizi, cinque anni dopo


(da Il Post)

La storia del ragazzo che il 4 gennaio 2011 morì dopo essersi dato fuoco a Tunisi, dando inizio a cambiamenti epocali in Nord Africa e Medioriente

Negli ultimi anni il Nord Africa e il Medioriente sono stati attraversati da cambiamenti epocali: manifestazioni e proteste di intensità e forza senza precedenti si sono susseguite con continuità per mesi, regimi apparentemente solidi sono scomparsi – in modi e con mezzi molto diversi – dopo decenni di governi autoritari. In almeno quattro paesi i cambiamenti politici sono stati radicali, in molti altri le proteste hanno generato riforme o hanno indebolito i governi, in Siria si combatte da due anni una sanguinosissima guerra civile. Questi grandi cambiamenti hanno ragioni storiche, economiche, demografiche, che naturalmente partono da lontano. Riavvolgendo la storia di questi fatti, che poi abbiamo chiamato “Primavera araba”, è evidente che la loro scintilla risale esattamente a due anni fa: a quando il 4 gennaio del 2011 morì un venditore di frutta tunisino di 26 anni, Mohamed Bouazizi, che si era dato fuoco qualche giorno prima.

Nella prossima edizione degli Incontri del Mediterraneo che si terrà nel mese di Marzo a Riccione, proietteremo il documentario "LA PRIMAVERA di MOHAMED BOUAZIZI", progetto co-finanziato da Incontri del Mediterraneo e premio Sakharov 2011.
Prossimamente il programma ufficiale della rassegna.

Sciiti e Sunniti Lo scontro secolare che incendia il Medio Oriente


Mordechai Kedar, sciiti e sunniti


Riprendiamo un titolo di un articolo importante, apparso su "La Repubblica" di Domenica 3 Gennaio 2016, a firma di Renzo Guolo, docente di Sociologia della Religione presso le Università di Padova e Trieste, autore del testo "L'Islam e' compatibile con la democrazia ?", e che sarà gradito ospite alla XIV Edizione degli "Incontri del Mediterraneo" nei giorni 17-18-19 Marzo 2016 - Riccione, Palazzo del Turismo - 


Articolo importante perché consente di fare chiarezza sulla complicata "geografia" del Pianeta Islam, e permette di saperne di più sul terremoto che sta sconvolgendo il Medio Oriente.