martedì 15 novembre 2016

NAVIGARE IL MEDITERRANEO (Quinta e ultima parte)



In rotta su Dubrovnik, ovvero l'Arcipelago della Dalmazia del Sud

"Arcipelago: irriducibile pluralità dove i singoli elementi convivono in quanto inevitabilmente separati, e le isole dell'arcipelago sono una distinta dall'altra, ma unite dallo stesso mare, dalla comune appartenenza, dal 'logos' comune. Una pluralità di isole, ognuna con la propria morfologia, con le proprie baie, rade, insenature, porti... Ma unite a formare l'arcipelago.
La forma arcipelago è, quindi, una forma plurale di entità, individualità distinte, ma insieme armoniosa, utopistico contrassegno di unione nella separatezza, modello di capacità di convivere nel rispetto della diversità...

sabato 5 novembre 2016

Marocco, tra instabilità latente e bisogno di nuove alleanze



Si chiamava Mouhcine Fikri il giovane pescivendolo morto in Marocco la scorsa settimana. La sua morte ha qualcosa in comune con quella di Mohamed Bouazizi, il venditore di strada tunisino il cui suicidio in protesta contro gli abusi della polizia locale dette origine alle cosiddette primavere arabe nel gennaio del 2011

venerdì 16 settembre 2016

11 Settembre: quindici anni dopo

foto sky.it
di Gianni Fabbri

Tutto cominciò quell'undici settembre di quindici anni fa!
Ognuno di noi, purché abbia più di 25 anni, ricorda, sa dov'era quel giorno e ha ancora davanti agli occhi le immagini, in diretta, dei due aerei che in successione si schiantarono contro i giganti di cemento, acciaio e vetro delle Twin Towers.
Davanti ai televisori gli americani - e non solo loro - hanno pensato che l'attacco fosse una finzione: una ripetizione della trasmissione- provocazione fatta a suo tempo da Orson Welles. Invece quella giornata, tragicamente reale, ha cambiato le nostre vite, ma non siamo ancora riusciti a vederne il tramonto, per dire finalmente addio a questo eterno 11 settembre.

"Quindici anni dopo" e' il titolo di un servizio speciale che "La Repubblica" di Domenica 11 settembre ha dedicato all'anniversario.

venerdì 5 agosto 2016

Annibale, il generale che voleva essere Ulisse

foto mostra Annibale Barletta
Questo il titolo di un breve saggio pubblicato oggi su "La Repubblica", a firma di Giovanni Brizzi, e di cui si riportano alcuni stralci interessanti.

"La battaglia di Canne del 2 agosto del 216 a.C. - esattamente 2200 anni fa -, è un momento cruciale della storia dell'antichità, da cui emerge la personalità del condottiero cartaginese, simile all'eroe di Omero nell'astuzia e nell'arte bellica"

Le guerre puniche coprirono un periodo di quasi 120 anni e i loro effetti furono tutt'altro che circoscritti al Mediterraneo occidentale e centrale.
Cartagine, oggi sobborgo di Tunisi, fu fondata nell'anno 812 a.C. da coloni fenici provenienti dalla città di Tiro, attuale Libano.
- già allora il Mediterraneo era mare/ponte di flussi migratori (!) -
Nel IV secolo a.C., Cartagine controllava un ampio territorio che andava dal Golfo della Sirte (attuale Libia) a Est, fino alle coste della Numidia (coste dell'Algeria mediterranea) e dell'Iberia (Spagna) ad Ovest.

sabato 30 luglio 2016

Elogio della follia

Desiderius Erasmus
Titolo originale di questa famosa opera di Erasmo da Rotterdam è: "Stultitiae Laus", in greco "Morias Enkomium" - rispettivamente "Lode della Stoltezza" e "Encomio della Follia" -.
Scritta nel 1509, durante il soggiorno di Erasmo a Bucklersbury presso la residenza di Thomas More - Tommaso Moro, o meglio San Tommaso Moro - a cui l'opera venne dedicata col titolo di "Moriae Encomium", titolo che gioca sul doppio significato di "Moriae", "Follia" dalla radice greca, e che sottintende "Elogio a Moro".
Nella dedica che fa all'amico, nonché 'maestro', Tommaso Moro,
si premura di rimarcare il carattere satirico del saggio, volto a far...
"sorridere gli amici". D'altronde il termine "Stoltezza" del titolo originale, nel significato di idiozia, imbecillità, stupidità, incapacità di fare un discorso intelligente, di comportarsi in modo intelligente, è meno forte e decisamente serio di quello di "Follia", "Pazzia".
Erasmo rimane sorpreso dal successo dell'opera quando viene pubblicata una prima volta nel 1511, perché lo scopo suo non era quello di pubblicarla, ma di farla circolare in forma privata tra gli amici.

giovedì 7 luglio 2016

NAUFRAGIO DELL'APRILE 2015, ORRORE NELLA STIVA: RECUPERATI OLTRE 200 CORPI


A una settimana dall'arrivo nella rada di Augusta del relitto del peschereccio inabissatosi il 18 aprile 2015 nel Canale di Sicilia, continuano le operazioni di recupero delle salme dal barcone che lo scorso 5 luglio è stato posizionato all'interno della tensostruttura allestita presso il comprensorio della Marina Militare di Melilli (Sr). Ad oggi sono stati estratti dalle squadre dei Vigili del Fuoco 217 corpi. Sono stati eseguiti 52 esami autoptici e sono iniziate le perizie giudiziarie da parte della Polizia Scientifica di Catania coordinata dalla locale Procura. 

guarda tutto : www.rainews.it

venerdì 24 giugno 2016

NAVIGARE IL MEDITERRANEO (PARTE IV)


"L'Adriatico è forse la regione marittima più coerente...
Da solo, e per analogia, pone tutti i problemi impliciti nello studio dell'intero Mediterraneo. Più lungo che largo, si presenta come una lunga strada Nord-Sud." (Fernand Braudel)
"L'adriatico è anche... le sue storie.
Le storie si fanno chiare negli epiloghi per dare ali asimmetriche e malinconie evocative. E inducono ai ripensamenti...
L'Adriatico è anche la vecchia filatrice di Kotor (Cattaro), seduta avanti la porta di casa, che vuole farti fumare la pipa; la schiava bosniaca Taha', figlia di Homer Aga', venduta ad un lanaiolo di Matelica da marinai turchi nella fiera di Sinigaglia (Senigallia), nall'anno 1690, poi monacata "per rispetto umano" dai parenti dell'uomo in un convento di Fabriano... I corsari dulcignotti entrati con una fusta nel porto di Pesaro, era il 1573... La bambina della Kraijna portata a Fano e affidata "insciens latina nostra lingua, annorum octo vel circa", ad una famiglia abbiente "ut servat in honestis usque ad nuptiis" nel 1502...
I selvaggi seminudi e barbuti delle Kornat (Isole Incoronate) alle prese con un capretto allo spiedo e un'aragosta nel "caldaro"...
Le tre sorelle innamorate dello stesso comandante di nave, che nelle acque di Kotor fanno murare la propria finestra aperta sulle Bocche a mano a mano che si sentono morire, affinché il capitano sappia e si affretti a decidere...
Ma Adriatico è anche... gli ex voto sbalzati su lastre d'argento che raccontano storie di naufragi e di insperati salvataggi, tempeste
battaglie, incursioni corsare, conservati nella piccola chiesa eretta sullo scoglio antistante Perats (Perasto)... Sono le quadriglie dei cavallari-legnaioli sulle serpentine boscose tra il Cakor e Podgorica (Montenegro), diventata Titograd e tornata Podgorica...
Sono i pini e gli olivi di Makarska... I melograni e gli oleandri di Perats... Le barchette del borgo medievale di Giovinazzo... Le incredibili mini-isole dello Scoglio e di San Giorgio nel mezzo delle Bocche di Cattaro...
E poi la faticosa risalita della Neretva fino a Metkovic... Il suk del Palazzo di Diocleziano a Split (Spalato)... Il mare di Hvar (Lesina)... Il silenzio luminoso e amico dei fari di Veli Rat (Punte Bianche), Sestrice (Talascica), Stoncica (Capo Promontore), Susak (Sansego).
Tutto ciò è Jadransko More... È l'Adriatico mare.
...Tutto questo è ancora qua e là rintracciabile, se lo si cerca, ma l'Adriatico storico se ne è andato e nessun restauro o revival culturale o espediente politico potrà renderlo al suo naturale ruolo di favoloso mare interno nel quale, affluendovi genti d'Asia, d'Europa, d'Africa, del Levante e minoranze di ogni tipo, si scontrarono composero, scomposero culture diverse, tutte integrandosi alfine...
È difficile dire che cosa esso possa diventare... Un Adriatico diverso da quello odierno... E diverso da quello di ieri, ormai quasi scomparso anche dalle persistenze della memoria collettiva e poco familiare ai giovani... Ma la conoscenza dei fatti storici, questa sì, potrà forse aiutare i contemporanei a capire meglio il 'background' del complesso quadro Adriatico e fornire qualche indicazione."
(Sergio Anselmi)

sabato 16 aprile 2016

NAVIGARE IL MEDITERRANEO. (Parte terza)

"All'alba del terzo millennio il Mediterraneo riesce ancora a darci
- nonostante il fosco scenario attuale - delle buone ragioni di speranza, invitandoci ad adottare e condividere un'arte comune del vivere - l'appartenenza, se non proprio una comune identità mediterranea -



Noi cittadini e parlamentari di tutti i paesi del Mediterraneo intendiamo rivendicare inequivocabilmente la nostra eredità e la nostra partecipazione all'avvenire, proclamando a voce alta le nostre convinzioni e le nostre idee attraverso la presente dichiarazione.
Il Mediterraneo e' un mare interno che bagna le coste di tre continenti. Al centro tra Europa, Maghreb e Mashrek, questo mare è riuscito a trasmettere a tutti dei valori stabili, accendendo una interminabile curiosità per il proprio miglioramento e conoscenza.
Le tradizioni complesse, che ancora resistono e prosperano su entrambe le rive, ci hanno insegnato a non denigrare mai la grandezza dell'uomo. Parlando di noi, ci dicono chi siamo e arricchiscono il nostro ambiente, ci donano una identità e le libertà di cui essere fieri, e ci consentono soprattutto di essere fieri dei nostri vicini.
Il Mediterraneo ci ha insegnato a dare e a ricevere, a lottare per il successo, ad interrogarci senza pregiudizi, e a guardare ad universi mentali differenti all'interno di un mondo intricato fin dai tempi di Omero e Virgilio. Le sue leggi, il suo sapere, le sue credenze, le religioni monoteiste, il rispetto per la natura e la bellezza, per il sacro e la ragione, sono andati oltre le sue sponde, contribuendo alla esperienza totale dell'intero genere umano..."

Dalla "Carta del Mediterraneo", adottata all'unanimità, in occasione della 3^ Sessione Plenaria Principato di Monaco, il 13-15 novembre 2008, date in cui si è riunita l' Assemblea Parlamentare Mediterranea (APM) dei Paesi rivieraschi.

di Gianni Fabbri

"Navigare necesse est, vivere non necesse!"

"Egli dunque col timone guidava destramente
Seduto: ne' il sonno gli cadeva sugli occhi
Guardando le Pleiadi, Boote che tardi tramonta
E l'Orsa che chiamano anche col nome di Carro
Che ruota in un punto e spia Orione:
È la sola esclusa dai lavacri di Oceano
Già aveva ingiunto Calipso, chiara tra le Dee,
Di far rotta avendola a manca..."
("Odissea" - Libro V -)

martedì 22 marzo 2016

Incontri del Mediterraneo - Scuole - Giornata Mondiale dell'Acqua

Circa 200 ragazzi di diversi istituti scolastici alla conferenza organizzata al Palazzo del Turismo in occasione della ‪#‎GiornataMondialedellAcqua‬. All'appuntamento hanno partecipato Arpa Rimini, Romagna Acque e Pertroltecnica. L'evento ha chiuso le giornate degli Incontri del Mediterraneo .

sala palazzo del turismo Riccione
sala palazzo del turismo Riccione

Mostra Fotografica di Livio Senigalliesi

sabato 19 marzo 2016

Conferenza Cristianesimo, Islam rapporto con la Democrazia


Da sinistra Lina Ben Soltane, Mourad Ayadi, Primo Silvestri e Arrigo Chierigatti

Livio Senigalliesi nelle scuole di Riccione

intervista a Mourad Ben Cheikh per gli Incontri del Mediterraneo

EMMA BONINO incontri del Mediterraneo

Il Labirinto di Minosse

Il Labirinto di Minosse



Ingresso

Palazzo del Turismo - Incontri del Mediterraneo

Gli eventi di oggi sabato 19 marzo


RICCIONE - Palazzo del Turismo
Sabato 19 Marzo
ore 17.00   Apertura
17,30 Dal programma Radici di RAI 3, “Tornare in Tunisia”: storia di un migrante in Italia che torna al suo paese (50 min.) di Davide Demichelis.
18.30  Presentazione del libro “L’Islam è compatibile con la democrazia?”  di Renzo Guolo, con la partecipazione dell’autore.
19.15  Buffet
20.00  Concerto di musiche del Mediterraneo con Frida Neri & Antonio Nasone.
21.00  Conferenza su “ Perché il cristianesimo sarebbe compatibile con la democrazia e l’Islam no?
con:    
Renzo Guolo, docente di Sociologia della Religione all’Università di Padova e Trieste e autore de “L’Islam è compatibile con la democrazia?”
Mourad Ayadi, Rappresentante dell’Associazione islamica Al Tawhid di Corso Giovanni XXIII di Rimini;

Arrigo Chieregatti, sacerdote a Marzabotto, teologo, conoscitore delle religioni islamica, induista e buddista, docente universitario e autore di numerose pubblicazioni.

venerdì 18 marzo 2016

Gli eventi di oggi venerdi 18 marzo


RICCIONE - PALAZZO DEL TURISMO 
ore 17.00   Apertura
17,30 Proiezione del documentario sulla
rivoluzione tunisina “Plus jamais peur” (45 min.), del regista Mourad Ben Cheikh.
18,30 Presentazione del libro “La Libraia di Marrakech” con la partecipazione   dell’autrice Jamila Hassoune.
19,15 Buffet
20.00 Concerto di musiche del Mediterraneo con il Trio La Rosa
21.00 Conferenza su “Primavere arabe a
confronto: Tunisia ed Egitto
con: 
Azzurra Meringolo, caporedattrice di Affarinternazionali, coordinatrice scientifica di Arab Media Report e autrice de I Ragazzi di Piazza Tahrir, sulla rivolta del Cairo  del 2011
Lina Ben Mhenni, giornalista e blogger tunisina

Kalthoun Ben Soltane, tunisina, Lettrice di lingua araba presso Università degli Studi di Urbino. 

mercoledì 16 marzo 2016

IL PROGRAMMA 2016

Programma INCONTRI DEL MEDITERRANEO 2016

RICCIONE - Palazzo del Turismo
Giovedì 17 Marzo
ore 17.00 Apertura 
17.30 Inaugurazione Mostra “Boat People, Boat Dreams - Storie di Migranti”, di e con la presenza del fotoreporter Livio Senigalliesi 
18.30 Proiezione del documentario: 
“La Primavera di Mohamed Bouazizi” (26 min.), inizio della primavera araba, co-finanziato da Incontri del Mediterraneo, premio Sakharov 2011 per la difesa dei diritti umani.
19.15 Buffet
20.00 Concerto di musiche del Mediterraneo con il Duo Despina
21.00 Conferenza su: “Donne e diritti civili nei Paesi arabi del Mediterraneo”

con: 

Emma Bonino, radicale, già Ministro degli Esteri e Commissaria europea, in collegamento da Roma
Lina Ben Mhenni, tunisina, attivista per i diritti umani, giornalista e blogger, autrice di Una ragazza tunisina: la rivoluzione vista da un blog, censurata durante il passato regime di Ben Ali, candidata premio Nobel per la Pace 2011.Jamila Hassoune, marocchina, fondatrice del Club del Libro e della Lettura e della Carovana Civica, autrice di “La Libraia di Marrakech”, ed. Mesogea, 2012 

RICCIONE - Palazzo del Turismo
Venerdì 18 Marzo
ore 17.00 Apertura
17,30 Proiezione del documentario sulla
rivoluzione tunisina “Plus jamais peur” (45 min.), del regista Mourad Ben Cheikh.
18,30 Presentazione del libro “La Libraia di Marrakech” con la partecipazione dell’autrice Jamila Hassoune.
19,15 Buffet 
20.00 Concerto di musiche del Mediterraneo con il Trio La Rosa
21.00 Conferenza su “Primavere arabe a 

confronto: Tunisia ed Egitto”
con: 
Azzurra Meringolo, caporedattrice di Affarinternazionali, coordinatrice scientifica di Arab Media Report e autrice de I Ragazzi di Piazza Tahrir, sulla rivolta del Cairo del 2011
Lina Ben Mhenni, giornalista e blogger tunisina
Kalthoun Ben Soltane, tunisina, Lettrice di lingua araba presso Università degli Studi di Urbino. 

RICCIONE - Palazzo del Turismo
Sabato 19 Marzo
ore 17.00 Apertura
17,30 Dal programma Radici di RAI 3, “Tornare in Tunisia”: storia di un migrante in Italia che torna al suo paese (50 min.) di Davide Demichelis.
18.30 Presentazione del libro “L’Islam è compatibile con la democrazia?” di Renzo Guolo, con la partecipazione dell’autore.
19.15 Buffet 
20.00 Concerto di musiche del Mediterraneo con Frida Neri & Antonio Nasone.
21.00 Conferenza su “ Perché il cristianesimo sarebbe compatibile con la democrazia e l’Islam no?”

con: 
Renzo Guolo, docente di Sociologia della Religione all’Università di Padova e Trieste e autore de “L’Islam è compatibile con la democrazia?”
Mourad Ayadi, Rappresentante dell’Associazione islamica Al Tawhid di Corso Giovanni XXIII di Rimini;
Arrigo Chieregatti, sacerdote a Marzabotto, teologo, conoscitore delle religioni islamica, induista e buddista, docente universitario e autore di numerose pubblicazioni.

INCONTRI DEL MEDITERRANEO NELLE SCUOLE

In questa edizione gli Incontri del Mediterraneo saranno nelle scuole con tre iniziative:
Corsi su “Storia e archeologia del Mediterraneo” con Stefano Medas e “Mediterraneo - percorso ambientale” con Stefano Parmeggiani

Martedì 22 Marzo 
I corsi si concluderanno con una manifestazione in occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua, con la Partecipazione di Arpa Rimini, Romagna Acque e Petroltecnica presso il Palazzo del Turismo, ore 9:30 - 12:00. 

Workshop sulla fotografia con il fotoreporter 
Livio Senigalliesi: 
Giovedì 17 Marzo con gli alunni del corso di Audiovisivo e Multimediale del Liceo “A.Volta- F.Fellini” di Riccione.
18-19 Marzo presso l’Istituto Marco Polo di 
Rimini e Liceo “Cesare-Valgimigli” di Rimini.
Assemblee con gli ospiti degli Incontri del Mediterraneo:

Venerdi 18 Marzo ore 11.00: aula magna del Liceo Volta-Fellini di Riccione

Hanno aderito le scuole superiori:

-Liceo "A. Volta - F. Fellini" Riccione ;

-IPSSAR “S. Savioli” Riccione;

-ISISS "P. Gobetti - A. De Gasperi" Morciano di Romagna ;

-ITT "Marco Polo" Rimini;

-Liceo Classico - Pedagogico - Linguistico 

"G.Cesare - M.Valgimigli" Rimini ;

e le scuole medie:

-I.C.n1 Riccione ;

-I.C. Valle del Conca - Morciano ;

-I.C. Valle del Conca “G.Villa” San Clemente ;

-I.C. Alighieri - Rimini ;

mercoledì 24 febbraio 2016

XIV edizione degli Incontri del Mediterraneo



Il tema della XIV edizione 2016

Sull’onda delle manifestazioni che vedevano tanti giovani chiedere libertà e giustizia, nella edizione degli Incontri del Mediterraneo 2011 avevamo scelto per tema: La primavera araba e i giovani nel futuro del Mediterraneo. 

Sono passati cinque anni e non sempre i fatti che sono seguiti hanno rispettato gli entusiasmi e le attese del momento. Ci sono paesi, come la Tunisia, dove il processo democratico ha fatto passi avanti, ma ce ne sono anche altri, vedi Egitto, dove di fatto si è tornati ad una nuova forma di dittatura, che incarcera e fa sparire centinaia di oppositori, veri o presunti, come il tragico assassinio del giovane ricercatore italiano Giulio Regeni, avvenuta all’inizio di febbraio scorso, conferma.

Se vogliamo è andata anche peggio negli altri paesi, come Libia e Siria, dove scontri etnico-religiosi e guerre senza fine costringono milioni di persone, tra cui tanti bambini, a cercare un rifugio sicuro in paesi vicini (Libano e Turchia), ma anche in Europa, sbarcando in Italia e Grecia prima di dirigersi verso il Nord.

Alla luce di questi eventi abbiamo deciso di riprendere il filo della Primavera araba, per chiederci dove siamo arrivati, soprattutto in termini di libertà, democrazia e diritti.

venerdì 19 febbraio 2016

In ricordo di Michele...

Caro Michele, 
non sappiamo dove tu sia e se tu possa ascoltarci - non ci è dato di addentrarci nelle segrete cose - ma vogliamo comunque farti sapere che abbiamo cercato di prendere il testimone che tu ci hai lasciato, di percorrere il solco da te tracciato, ma, nonostante i ripetuti sforzi per dare il meglio... per fare il meglio, dobbiamo riconoscere che non abbiamo ne' la tua passione, ne' la tua carica di entusiasmo, ancor meno la tua generosità, che tutto dava senza nulla chiedere in cambio. Qualità queste che ti caratterizzavano e contagiavano, spronandolo, chiunque avesse l'opportunità e il privilegio di conoscerti e di affiancarti nelle tue iniziative e nelle tue instancabili attività a favore dell'altro, del diverso.
Oggi la passione, la nostra, spesso sconfina nel cinismo.
L'entusiasmo viene spesso soffocato, spento, dall'indifferenza generale, o dall'improbo sforzo di... scalare la montagna.
In quanto alla generosità, la nostra, spesso sfuma nell'autocompiacimento o nella 'narcisitica' ricerca dell'altrui consenso.
Per molti di noi eri la Stella polare, la bussola che orientava il nostro cammino e illuminava il nostro orizzonte.
...Si andava da Michele. 
Ciao, gli amici dell'Associazione


sabato 23 gennaio 2016

Il mare nostrum delle REPUBBLICHE MARINARE parte II

Stemmi delle Repubbliche marinare
di Gianni Fabbri

GENOVA e VENEZIA: due potenze marittime rivali in perenne conflitto per la supremazia nel Mediterraneo, tra il XIII e il XV secolo.

"Che il Mediterraneo sia
Quella nave che va da sempre
Navigando tra Nord e Sud
Tra l'Oriente e l'Occidente
E nel mare delle invenzioni
Quella bussola per navigare
E il coraggio di quei marinai
E quel viaggio che non smette mai
Che il Mediterraneo sia..."

("Che il Mediterraneo sia" - Eugenio Bennato)


Lo scontro armato tra la Serenissima Repubblica di Venezia e la Repubblica Marinara Ducato di Genova per la supremazia nel Mediterraneo e per il controllo dei commerci con l'Oriente ebbe luogo soprattutto negli anni che vanno dal 1293 al 1299, ma proseguì anche nei secoli successivi, attorno alle sorti dell'Impero di Bisanzio, di cui Genova fu alleata, mentre Venezia acerrima nemica.
Le due potenze marinare si erano già duramente scontrate nella 'guerra di San Saba', negli anni tra il 1255 e il 1270. In quel conflitto la "Serenissima", che grazie alla Quarta Crociata del 1204 si era già affermata come potenza economica e militare dominante in tutto il Mediterraneo Orientale, riesce ad uscirne vittoriosa e a ristabilire la propria supremazia sull'emergente Ducato Dorico.
La rivalità tra le due 'città-stato' marittime e' un fenomeno "storico" legato a una feroce concorrenza commerciale e alla volontà di perseguire il predominio sui mari. Rivalità accentuata dalle differenze tra le due città che non avrebbero potuto essere più "distanti", sia per collocazione geografica: l'una affacciata sull'Adriatico mare, o meglio sul Golfo omonimo, col baricentro marittimo rivolto al Levante, l'altra sul Tirreno, con la possibilità di "sconfinare" a Occidente verso le Isole Baleari e le coste spagnole; sia per il territorio circostante, da una parte le "Venezie", confinanti con l'Austria e i Balcani, confini sempre incerti e "caldi", dall'altra l'entroterra ligure, confinante con la Gallia e i Franchi, quindi sempre sotto pressione. Ma anche il retroterra culturale e gli "interessi" differenziavano le due Comunità, per non sottacere la diversificata composizione sociale dei gruppi che formavano le 'casate' e i 'potentati' cittadini.

sabato 9 gennaio 2016

Mohamed Bouazizi, cinque anni dopo


(da Il Post)

La storia del ragazzo che il 4 gennaio 2011 morì dopo essersi dato fuoco a Tunisi, dando inizio a cambiamenti epocali in Nord Africa e Medioriente

Negli ultimi anni il Nord Africa e il Medioriente sono stati attraversati da cambiamenti epocali: manifestazioni e proteste di intensità e forza senza precedenti si sono susseguite con continuità per mesi, regimi apparentemente solidi sono scomparsi – in modi e con mezzi molto diversi – dopo decenni di governi autoritari. In almeno quattro paesi i cambiamenti politici sono stati radicali, in molti altri le proteste hanno generato riforme o hanno indebolito i governi, in Siria si combatte da due anni una sanguinosissima guerra civile. Questi grandi cambiamenti hanno ragioni storiche, economiche, demografiche, che naturalmente partono da lontano. Riavvolgendo la storia di questi fatti, che poi abbiamo chiamato “Primavera araba”, è evidente che la loro scintilla risale esattamente a due anni fa: a quando il 4 gennaio del 2011 morì un venditore di frutta tunisino di 26 anni, Mohamed Bouazizi, che si era dato fuoco qualche giorno prima.

Nella prossima edizione degli Incontri del Mediterraneo che si terrà nel mese di Marzo a Riccione, proietteremo il documentario "LA PRIMAVERA di MOHAMED BOUAZIZI", progetto co-finanziato da Incontri del Mediterraneo e premio Sakharov 2011.
Prossimamente il programma ufficiale della rassegna.

Sciiti e Sunniti Lo scontro secolare che incendia il Medio Oriente


Mordechai Kedar, sciiti e sunniti


Riprendiamo un titolo di un articolo importante, apparso su "La Repubblica" di Domenica 3 Gennaio 2016, a firma di Renzo Guolo, docente di Sociologia della Religione presso le Università di Padova e Trieste, autore del testo "L'Islam e' compatibile con la democrazia ?", e che sarà gradito ospite alla XIV Edizione degli "Incontri del Mediterraneo" nei giorni 17-18-19 Marzo 2016 - Riccione, Palazzo del Turismo - 


Articolo importante perché consente di fare chiarezza sulla complicata "geografia" del Pianeta Islam, e permette di saperne di più sul terremoto che sta sconvolgendo il Medio Oriente.