sabato 22 novembre 2014

Migrazioni e migranti nel Mediterraneo, l'emergenza, lo sfruttamento, i trafficanti di persone

La questione dell'immigrazione e dei richiedenti asilo nel nostro paese continua da molti anni ad essere un "emergenza".

Nelle giornate che ci attendono cercheremo di comprendere e imparare a gestire una realtà che ci riguarda oggi come paese di approdo e che ieri ci ha riguardato come paese di partenza di immigrati.

I fondamenti del nostro pensiero sono l'indivisibilità e l'inviolabilità dei diritti umani in ogni circostanza. 

A cominciare da questi principi proveremo a dialogare con chi si occupa di come affrontare strategicamente e strutturalmente la questione dell'immigrazione e dei rifugiati, insieme ai nostri ospiti:



Alessandra Ballerini
Avvocatessa esperta di diritti umani e di immigrazione. Ha partecipato come consulente legale ai lavori della Commissione Diritti Umani del Senato, in particolare al monitoraggio dei 'Centri di Accoglienza', dei 'Centri di Identificazione ed Espulsione' - CIE -, e dei 'Centri di detenzione per stranieri', nonché alla stesura, nel 2006, del "Libro Bianco" su tali Centri.
Come legale dei Diritti Civili e Politici, ha presentato diversi ricorsi per conto dei rifugiati alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, in particolare contro le espulsioni di massa di profughi verso la Libia. 
Nella sua attività quotidiana si occupa di donne vittime di violenza, di minori e di rifugiati. 
Lavora con L'Ufficio Immigrati della CGIL. Collabora anche con Amnesty International e Terre Des Hommes.
E' promotrice di un appello a Papa Francesco per evitare le stragi in mare.
E' autrice del libro "La vita ti sia lieve. Storie di migranti e altri esclusi" che viene presentato agli Incontri del Mediterraneo.



Nicola Grigion
Direttore di "Melting Pot Org.", con sede a Padova, un progetto nato nel 1996 e che ha accompagnato i cambiamenti dell'immigrazione nel nostro Paese da allora ad oggi. In particolare si occupa di asilo, di respingimenti, di questioni legali, promuovendo l'apertura di 'Sportelli per i Diritti'.

E' stato tra i promotori della "Carta di Lampedusa" - Testo approvato a Lampedusa il 1 febbraio 2014 - che intende "Riscrivere la geografia del Diritto": un nuovo Diritto che nasce dal basso, dalle rivendicazioni dei rifugiati, degli immigrati che chiedono la libertà di muoversi e/o di restare dove hanno scelto di vivere.
"Le lotte devono essere capaci di tradursi in conquiste normative"
(Nicola Grigion)


Andrea Di Nicola
Dottore di ricerca, ricercatore in Criminologia e docente di Criminologia presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Trento, 
da oltre quindici anni si occupa di criminalità economica, criminalità organizzata, sicurezza urbana, criminologia ambientale e delle correlazioni tra crimine e internet.
Ha lavorato per la Commissione UE, il Parlamento Europeo, il Ministero dell'Interno, il Ministero delle Pari Opportunità, il Ministero della Giustizia, nel nostro Paese.
E' anche autore di diversi studi e volumi, tra cui quello che viene presentato agli Incontri del Mediterraneo, dal titolo "Confessioni di un trafficante di uomini", scritto in collaborazione con Giampaolo Musumeci.

Giornalista, filmaker, fotografo e reporter freelance, da anni ha fatto reportage sulle rotte africane dei migranti e delle migrazioni dalle zone di guerra.

E' curatore di un programma radiofonico su Radio 24 dal titolo:
"Nessun luogo è lontano". 
Collabora anche con la Rete Due della Swiss National Radio e con Radio France International's English Language Service.
E' co-autore del libro "Confessioni di un trafficante di uomini", scritto in collaborazione con Andrea Di Nicola.

Nato a Pozzallo nel 1949, diplomato presso l'Istituto Tecnico Nautico, Sezione Macchinisti, diviene dipendente del Comune nel 1975, all'età di 25 anni. 
E' stato presidente della Società Marinara per più di venti anni e, a più riprese, anche della Polisportiva di Pozzallo.
Attualmente ricopre, a titolo onorifico, la carica di "Ambasciatore della Società dei Pozzallesi d'America"
E' stato nominato sindaco il 23/05/2012.
La cittadina di Pozzallo - Sicilia - è quella che, dopo Lampedusa, registra il maggior numero di sbarchi di migranti sulle nostre coste.



Giornalista professionista, reporter freelance. Nasce a Catanzaro nel 1980. Studia giornalismo a Roma e a Londra.
Fa la sua prima esperienza nella redazione del quotidiano "La Repubblica", dove scrive per "Il Venerdì di Repubblica". 
In seguito, lavora per il "Manifesto" e Radio Città Futura.
Elaboratrice e sostenitrice di progetti indipendenti, tra i quali documentari sulla mafia, sullo sfruttamento degli immigrati a Rosarno Calabro. 
Cura, da anni, un suo Blog sui Diritti Umani:Rightstories.wordpress.com
E' coautrice del film-documentario "EU 013 L'Ultima frontiera" - Premio Ilaria Alpi 2014 - girato all'interno dei CIE italiani - Centri di Identificazione e Espulsione - dove ogni anno circa 8.000 persone vengono trattenute in regime di 'detenzione amministrativa', senza aver commesso alcun reato penale e senza essere stati processati.


Musicista e compositore suona strumenti della tradizione musicale mediterranea (bouzuki, oud, tzouras), oltre a chitarra elettrica, acustica e classica, pianoforte, percussioni, campionatori e programmazioni al computer. 

Attivo da anni sulla scena artistica italiana, già fondatore deiNovalia è il leader della Piccola Banda Ikona gruppo che riunisce musicisti della world music italiana come Mario Rivera, Barbara Eramo, Ramya, Gabriele Coen, Carlo Cossu, Leo Cesari, Desiré Infascelli.

E' anche il direttore musicale di due diverse orchestre mediterranee: la 7 Sóis Orkestra e Les Voix du 7 Sóis che riuniscono musicisti provenienti dai tanti paesi che si affacciano sul Mediterraneo (Spagna, Portogallo, Marocco, Israele, Croazia, Italia). Con questi ensemble internazionali ha registrato i cd "A Night in Sicily" e "Live in Vila Real de Santo Antonio". 

A maggio 2012 ha pubblicato il suo nuovo lavoro discografico con la Piccola Banda Ikona intitolato FOLKPOLITIK (pubblicato da Finisterre e distribuito da Felmay), nel quale, accanto a composizioni originali, vengono riarrangiati brani di autori del Mediterraneo che hanno raccontato in musica la lotta contro il potere, subendo persecuzioni, arresti, violenze.