domenica 7 settembre 2014

Grecia meravigliosa



Un inno d'amore alla Grecia e un invito a non sperperare le sue enormi ricchezze e potenzialità. La natura, gli uomini, la questione del debito

(Articolo pubblicato originariamente dal magazine on-line The Press Project il 25 luglio 2014)

Sono abbastanza giovane, ho una laurea e sono perfettamente bilingue (a dire il vero l'inglese è la mia prima lingua). Potrei vivere in un qualsiasi paese sviluppato con servizi sociali funzionanti, salari decenti, disoccupazione sotto la doppia cifra e uffici pubblici efficienti.

Nonostante tutto questo, ho scelto di vivere in Grecia, perché penso sia un paese ricco. E mi rifiuto di abbandonarlo al suo destino.

Potrebbe sembrare assurdo affermare che la Grecia è benestante, dato il suo debito esorbitante e il baratro in cui è sprofondata la sua economia negli ultimi anni. I parametri economici però sono solo uno dei modi per misurare la ricchezza e sono fuorvianti in un sistema che si basa su un debito che è impossibile ripagare. Un sistema dove i ricchi riescono a ottenere addirittura ulteriori benefici solo per il fatto di avere denaro, mentre ai poveri viene detto che tutto viene fatto nel loro interesse.