sabato 21 giugno 2014

Di sponda in sponda


Enrica Morolli per - Incontri del Mediterraneo -
Il mare come un ponte, una larga strada per l'incontro tra genti, un andare e venire che ha segnato la storia degli uomini nei secoli. Così il Mediterraneo vedrà sempre una migrazione di popoli che la curiosità o la povertà o la guerra spinge altrove, verso nuovi orizzonti, verso la libertà, la sicurezza, la diversità, in un intreccio di culture, lingue, religioni. Così è stato sempre, tanto da non sapere di quali padri sono i figli e da quale terra è la nostra origine. Perchè allora, oggi, davanti alla migrazione prevale la paura, la difesa, l'insicurezza e si grida alla identità, alla territorialità, alla proprietà gravemente minacciate? Forse se ci lasciamo contaminare da altre identità, territorialità, proprietà . ....       possiamo ritrovare  nei pensieri, nelle tradizioni, nelle narrazioni, più somiglianze che contrasti tanto da sbalordire e confermare i profondi e irrinunciabili valori dell'uomo . Valori presenti ovunque e riconoscibili nelle culture dei vari popoli, culture che non si trovano solo nei libri, ma nelle parole, nei gesti, nelle mani sapienti, nei cibi, nelle musiche, in occhi, gambe, braccia tese per dare e per ricevere. Ogni popolo ha una civiltà, una storia , una vita da offrire agli altri e in cui ci si può ritrovare per intrecciare quel mare di fili che si confondono nelle acque blu del nostro Mediterraneo.