sabato 14 giugno 2014

Cittadinanza interculturale euromediterranea


Alessandria d'Egitto vista dal mare
(di Rodolfo Calo') (ANSAmed) - ALESSANDRIA D'EGITTO, 10 GIU - Un manuale non per studenti ma per insegnanti ed educatori che vogliono indirizzare i giovani al rispetto della diversita' culturale e ad essere attivi nella societa'. Un'opera, ancora abbozzata, che nei prossimi mesi subira' modifiche per renderla piu' "profonda" e atta allo scopo. Ma anche un volano di future iniziative come un portale internet e corsi di formazione.

E questo e molto altro e' la bozza di "Manuale di educazione alla cittadinanza interculturale nella regione EuroMediterranea" che oltre 30 specialisti di educazione e formazione culturale selezionati in 24 paesi hanno esaminato per due giorni nella "Terza convenzione educativa di Alessandria d'Egitto", proponendo modifiche e miglioramenti al testo. L'"Handbook on Intercultural Citizenship Education in the EuroMed region" viene redatto da otto esperti al lavoro da due anni su impulso delle due precedenti "Convenzioni di Alessandria", svoltesi sempre nella citta' portuale egiziana, simbolico faro di cultura mediterranea. L'iniziativa e' organizzata dalla Anna Lindh Foundation (Alf), l'istituzione intergovernativa di 42 paesi che riunisce esponenti della societa' civile del Mediterraneo col fine di creare fiducia e comprensione reciproche. Il testo punta a guidare gli educatori nella formazione di giovani attivi nelle loro comunita' (la "cittadinanza") nel rispetto e comprensione delle persone di diversa cultura ("interculturale").

Si tratta di "uno strumento di educazione non-formale", quindi impartita da associazioni e altri enti non-scolastici, il quale pero' "puo' essere usato" da operatori "formali", come quelli della scuola, e' stato sottolineato durante i lavori.