sabato 1 marzo 2014

Il modello Tunisia




ilmessagero.it
Nell'ultimo mese appena trascorso, un fatto davvero importante è accaduto nella sponda Sud del Mediterraneo.
La Tunisia si è data una Costituzione.La nuova Magna Carta tunisina è entrata in vigore il 10 febbraio con la sua pubblicazione in Gazzetta ufficiale. Questa data segna una svolta per la Tunisia.
Ora è possibile aprire una nuova stagione della "primavera araba". La transizione tunisina non è stata affatto una passeggiata.Scampata alle ingerenze estere in particolare all'influenza francese, ha vissuto una prima fase simile a quella egiziana, con il partito Ennahda ( rinascita ) di ispirazione islamista governare e commettere i medesimi errori dei Fratelli musulmani in Egitto. L' interpretazione del potere in senso assoluto ha prodotto altre insurrezioni e proteste sfociate in scontri molto violenti che potevano fare implodere i processi di democratizzazione in corso. La Tunisia è stata brava a trovare quel dialogo tra laici e islamisti, con qualche riserva per i salafiti, e a trovare una convergenza per la costruzione condivisa del paese.
Certo i problemi sul tavolo restano moltissimi, crisi economica e disoccupazione su tutto, ma la nuova Costituzione resta un documento che regala una grande speranza per questo paese.
ilfattoquotidiano.it
Approvata con 200 si, 12 no e 4 astenuti è senza dubbio innovativa è unica nel mondo arabo. La cosa principale che salta agli occhi occidentali è la mancanza di riferimenti alla sharia (legge islamica), vengono sanciti i diritti alla libertà di credo e di coscienza, il divieto di accusa di apostasia, la libertà di espressione, di stampa ed edizione, di associazionismo e di sciopero, l'uguaglianza dei diritti tra uomini e donne e le pari opportunità all'interno degli organi elettivi.La Costituzione istituisce anche cinque organismi nuovi: l'organo superiore indipendente delle elezioni, l'istanza della comunicazione audiovisiva, quella dei diritti umani, quello dello sviluppo sostenibile e dei diritti delle generazioni future e quella della buona governance e della lotta alla corruzione.
Inoltre è' sancita espressamente l'indipendenza della magistratura, giudiziaria, amministrativa e finanziaria.La Tunisia sembra aver aperto una nuova strada che può diventare il punto di partenza e di riferimento per il mondo arabo. Ma la cosa che più ci fa piacere è che tutto il suo processo costituzionale si sia svolto in maniera indipendente e i risultati raggiunti appartengono solo a loro, al popolo tunisino.

 Massimo Magnani - Incontri del Mediterraneo - 01.03.2014