domenica 23 febbraio 2014

Una candidatura mediterranea


Alexis Tsipras
Per uno strano gioco del destino, le prossime elezioni europee del maggio prossimo, metteranno di fronte due candidati alla presidenza della commissione europea per la sinistra europea il tedesco Martin Schulz e il greco Alexis Tsipras. Il primo è L'attuale presidente del Parlamento europeo, mentre il secondo è il leader greco di Syriza, partito che ha preso il 27% alle ultime elezioni in Grecia. Appunto, Germania e Grecia, i due paesi che più rappresentano le polarizzazioni della crisi di nuovo di l'uno di fronte all'altro. Una candidatura simbolica certo, anche perché a decidere chi sarà il nuovo presidente della Commissione europea non saranno gli elettori, ma bensì il Consiglio europeo e cioè i capi di Stato e di governo, hoc iure utimur.
Oltre hai due candidati di sinistra vi é anche il liberale Guy Verhofstadt, ma chi è Alexis Tsipras ? Nato ad Atene, trentanove anni fa, laureato in ingegneria civile Tsipras incarna la sinistra dei tanti " senza se e senza ma", anticapitalista, ecologista, antimilitarista, euroscettico, ma europeista.A 17 anni, sui banchi del liceo Ambelokipoi di Atene stila comunicati per occupare la scuola nel periodo delle lotte studentesche contro la riforma dell'istruzione.Si innamora di Peristera Baziana detta Betty, con cui vent'anni dopo convive e da cui ha avuto due figli. Niente matrimonio. Alexis è tra i 150 greci a cui viene negato l'accesso in Italia per il G8 di Genova, malmenato dalla polizia sulla nave ancorata al porto di Ancona. Nel 2006 il temibile black bloc è il protagonista di Syriza, coalizione della sinistra ecologista che trova la sua vera consacrazione nelle lotte operaie e sociali che nascono in Grecia durante l'ultima crisi. Tra i militanti di Siryza vi è anche il partigiano novantenne Manolis Glezos, l'uomo che durante l'occupazione nazista della Grecia strappò la bandiera uncinata dell'Acropoli.Tsipras ci tiene a ribadire che uscire dall'euro non é tra i suoi piani : " Siamo una catena di 17 anelli. Se se ne spezza uno, la catena si rompe". Ma è sua ferma intenzione cambiare l'Europa, contro le politiche da macelleria sociale prodotte dall'austerity voluta ed imposta dalla Cancelliera Angela Merkel.


Martin Schulz
Tsipras potrebbe allearsi con Martin Schulz, il candidato socialdemocratico, con cui condivide la lotta al trattato che porta nella direzione dell'unione bancaria*. Non c'è ancora la firma, ma il trattato è a uno stadio molto avanzato. Schulz ha dichiarato che è un gravissimo errore, una cosa da pazzi e farà ogni cosa in suo potere affinché il Parlamento europeo riesca a bloccare questo progetto, compreso esercitare il diritto di veto. Le convergenze finiscono qui, in quanto Tsipras rimprovera a Schulz di aver condiviso e votato tutte le decisioni che hanno portato l'Europa fino a qui, fomentando un preoccupante ritorno dei nazionalismi di destra che in Grecia prendono il nome di Alba Dorata, in Francia quello di Marine Le Pen in Germania quello di Alternativa per la Germania. Tsipras: "Credo che l'Europa si trovi in una situazione analoga a quella degli anni Trenta, solo che allora non c'erano i memorandum e la troika...però anche allora molte decisioni venivano prese dal Cancelliere tedesco".Alexis Tsipras si presenta come candidato sagace e capace di riunire le forze di una sinistra che immagina un'Europa dei popoli e non dei tecnocrati sordidi e bioliberisti, di una Europa che come anelito di speranza porti il progresso per tutti, senza lasciare nessuno, solo. In variatade concordia, recita il motto dell'unione europea, concordia nella diversità, bene oggi quell'afflato di speranza che rappresenta per noi tutti un traguardo raggiunto richiede una ulteriore svolta, quella che Tsipras immagina : un Europa più giusta, dei cittadini, dei diritti e dell'ambiente.

*Unione bancaria è la messa in sincronia delle diverse banche europee per evitare le speculazioni tra i singoli tassi di investimento e per intervenire centralmente e non a livello di governi locali qualora la banca rischi la chiusura. In questo modo i salvataggi delle banche saranno slegati dai governi dei singoli Paesi, il risultato è che le banche sopravviverebbero, mentre i governi crollerebbero.

(di Massimo Magnani - Incontri del Mediterraneo - 23.02.2014)

in questo link : http://temi.repubblica.it/micromega il testo integrale delle lettera con cui Tsipras accetta la candidatura alla Presidenza europea per la lista della società civile proposta da Andrea Camilleri, Paolo Flores d'Arcais, Luciano Gallino, Marco Revelli, Barbara Spinelli e Guido Viale.

in questo link l'endorsement di Gustavo Zagrebelsky : http://temi.repubblica.it/micromega-online/gustavo-zagrebelsky

l'intervista a Martin Schulz : http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Schulz

 sempre sull'argomento : www.lastampa.it - La Stampa - Tsipras rianima la sinistra “Renzi e i 5 stelle? Sbagliano”

ancora su :  http://espresso.repubblica.it/palazzo   Alexis Tsipras prova a rinnovare la sinistra radicale

www.gadlerner.it    Alexis Tsipras lacera la sinistra italiana | Gad Lerner


sabato 15 febbraio 2014

Bosnia Erzegovina, lo spettro di un futuro perduto




pol sifter-flickr
Nel centenario dell'inizio della Prima Guerra Mondiale, Sarajevo è nuovamente al centro dell'attenzione internazionale. La celebrazione dell'anniversario di un disastro, quello della Grande Guerra, è stata bruscamente anticipata da un gruppo di operai e disoccupati di Tuzla, un tempo polo industriale, oggi deserto industriale della Bosnia Erzegovina.
La loro protesta si è propagata come un incendio. La denuncia del saccheggio dei beni pubblici, attraverso il fallimentare processo di privatizzazioni, si è estesa alla messa in stato di accusa di un'intera classe politica. Il sistema che li ha mantenuti al potere per 20 anni, quello di Dayton, non regge più. La divisione etnica impedisce lo sviluppo del paese, allontana la Bosnia dall'Europa.
Nel timore del cambiamento, media, politici locali e comunità internazionale distribuiscono la paura a piene mani. La minaccia è quella di un possibile ritorno degli anni '90, coperchio che finora ha tenuto a freno una situazione sociale esplosiva. Ora il coperchio è saltato. Ma ancora una volta, l'Europa rischia di accorgersene troppo tardi. A Sarajevo si precipitano gli emissari delle grandi potenze o dei paesi vicini, per perorare la propria causa. Come 100 anni fa.

leggi il dossier completowww.balcanicaucaso.org 





Dado Ruvic, Reuters/Contrasto
Il racconto della rabbia e dell'indignazione dei cittadini bosniaci. Le possibilità di un nuovo soggetto politico collettivo e un appello accorato a non disperdere questo prezioso patrimonio di energia. Il commento di Larisa Kurtović.Nel mare di articoli e commenti da cui siamo stati investiti nei giorni scorsi, uno dei temi su cui si è concentrata gran parte dell'attenzione, soprattutto a Sarajevo, è stato se le proteste in corso, le più radicali che la Bosnia Erzegovina ricordi, siano state orchestrate e prodotte dalla manipolazione politica.

leggi tutto: www.balcanicaucaso.org

sullo stesso argomento : www.internazionale.it


Il 7 febbraio a Tuzla, una città nel nord del paese, la sede del governo locale è stata presa d’assalto da migliaia di manifestanti che hanno rotto vetri e provato a incendiarla. A Sarajevo ci sono stati scontri tra forze dell’ordine e i manifestanti: la polizia ha usato gas lacrimogeni e proiettili di gomma per disperdere i cortei. Ci sono stati disordini in almeno 20 città.

giovedì 13 febbraio 2014

Rab, la Auschwitz dimenticata dagli italiani



Alzi la mano chi ha mai sentito parlare del campo di internamento di Arbe (oggi Rab). Oppure di quelli di Gonars, Monigo, Renicci. Nel 1941 l'Italia invade la Jugoslavia e si annette una parte del territorio, nelle attuali Slovenia e Croazia. Fu creata una rete di campi d’internamento. A Rab morirono circa 1.500 sloveni, diecimila furono gli internati. Nessuna istituzione italiana, dal 1945 a oggi, è mai andata a deporre una corona di fiori, prendendo le distanze dalle efferatezze dell’Italia fascista nei Balcani. 


martedì 11 febbraio 2014

The Bosnian Identity -mostra fotografica (XII edizione IncMed)


Grande partecipazione all'inaugurazione della mostra fotografica "The Bosnian Identity"di Matteo Bastianelli.
La mostra è aperta per due settimane presso la galleria Bepi Savioli  PalaCongressi Riccione.

Matteo Bastianelli presenta "The Bosnian Identity"




domenica 9 febbraio 2014

Libri : "Come fossi solo"


Questo romanzo dell'aretino Marco Magini, finalista al premio Calvino 2013, è un intenso e toccante racconto del genocidio di Srebrenica.
All'epoca appena adolescente, l'autore narra di una tragedia immane attraverso gli occhi di un ragazzo poco più che ventenne, costretto a cambattere una guerra voluta dalla generazione che lo ha preceduto.

A Srebrenica l'unico modo per restare innocenti era morire. 
Dirk, casco blu olandese di stanza a Srebrenica, colpevole di non avere impedito la strage, deve confrontarsi con Drazen Erdemovic, vero protagonista della storia, volontario dell'esercito serbo, che fu l'unico a confessare di aver partecipato al massacro, l'unico condannato.

venerdì 7 febbraio 2014

XII edizione Incontri del Mediterraneo

Gli Incontri del Mediterraneo vi aspettano questa sera 7 Febbraio alle 20.00 per la proiezione del documentario "L'assedio in corso" di Toni Capuozzo presso Cinepalace Riccione.
A seguire dibattito con Ennio Remondino, giornalista già corrispondente Rai da Belgrado, Gigi Riva, fotoreporter e giornalista de "L'Espresso", Francesco Privitera, docente della Facoltà di Scienze politiche della Università di Bologna e Matteo Bastianelli, fotografo e scrittore.










giovedì 6 febbraio 2014

La dissoluzione della Jugoslavia



storiastoriepn.it
II 4 maggio 1980 muore il Maresciallo Tito, Presidente della Repubblica federale socialista di Jugoslavia.
La Jugoslavia era una nazione composta da sei repubbliche, in cui si palavano 7 lingue e si utilizzavano due alfabeti, il Latino ed il Cirillico e si professavano 4 religioni.
Quindici anni di conflitti producono 150.000 morti e oltre due milioni di rifugiati.
Oggi restano  sette Stati indipendenti, di cui solo due aderiscono all'Unione Europea, Slovenia e Croazia.

Guarda il breve filmato che ricostruisce in 4 minuti gli ultimi 20 anni di storia : www.balcanicaucaso.org

martedì 4 febbraio 2014

Immaginando i Balcani. A Vent'anni di Distanza dal Conflitto Jugoslavo



“Il Nostro Oriente. I Balcani nell’Immaginario Occidentale”. Riflessioni.
Nazism, for instance, can claim Balkan origins. Among the flophouses of Vienna, a breeding ground of ethnic resentments colose to the southern Slavic world, Hitler learned how to hate so infectiously.” R. D. Kaplan
Fu durante un tranquillo pomeriggio d’estate che, per la prima volta, i Balcani entrarono violentemente nel mio immaginario. Ricordo il mare, mio fratello giocare sulla spiaggia, l’ombrellone a strisce verdi e gialle. Poi, d’un tratto, il rumore sordo dei caccia NATO – probabilmente partiti dalla base aeronautica di Aviano, in Friuli, per andare a bombardare le postazioni serbo-bosniache sulle alture di Sarajevo – disturbò la pace di quella giornata. Al tempo non sapevo né dell’esistenza di una Bosnia né di quell’universo jugoslavo che lentamente stava andando in frantumi, ma l’immagine di quegli aerei che si dileguavano all’orizzonte rimase impressa nel mio inconscio. Se anche dimenticai, in seguito, gli aerei, come tanti altri quel giorno, essi non scomparvero mai del tutto dal nostro immaginario, per riemergere ogni qual volta fossero stati evocati.

leggi sotto : www.albanianews.it

lunedì 3 febbraio 2014

Macroregione adriatica



(ANSA) - BRUXELLES, 30 GEN - Focus sulla strategia della Macroregione Adriatico-Ionica oggi a Bruxelles in vista della prossima riunione ad Atene del 6 e 7 febbraio, che sarà una "tappa chiave" per la definizione del piano d'azione finale, tra le priorità della staffetta Grecia-Italia alla presidenza di turno dell'Ue, all'insegna di un "anno mediterraneo".

Alla riunione hanno partecipato il governatore delle Marche Gian Mario Spacca, presidente dell'intergruppo adriatico ionico del Comitato delle Regioni Ue, l'ambasciatore italiano presso l'Unione europea Stefano Sannino, l'ambasciatore greco Theodoros Sotiropoulos e il direttore generale Politica regionale della Commissione europea José Palma Andres.Al centro dell'incontro, la preparazione della Conferenza nella capitale greca, in cui verranno presentati i risultati della consultazione sulla strategia della Macroregione adriatico ionica (Eusair). "Il nostro apporto, come rappresentanti regionali e locali - ha detto Spacca - ha avviato una serie di nuovi modelli di cooperazione e di sperimentazione della governance multilivello. Modelli che, di qui alla formalizzazione della Macroregione troveranno la loro applicazione in numerosi appuntamenti".Secondo la tabella di marcia illustrata, dopo la conferenza di Atene, la Commissione europea, in stretta collaborazione con il punti nazionali, preparerà il piano d'azione, che assieme alla comunicazione costituiranno la strategia".La Commissione Ue "dovrebbe dare una prima presentazione del pacchetto al Consiglio affari generali del 24 giugno, sotto la presidenza greca, prima dell'adozione sotto la presidenza italiana in autunno".

www.ansamed.info

domenica 2 febbraio 2014

Serbia: sondaggio, 51% favorevoli adesione Ue, 22% contrari


(ANSAmed) - BELGRADO, 29 GEN - Se un referendum sull'ingresso della Serbia nella Ue si tenesse domani, il 51% direbbe si', l'uno percento in piu' rispetto alla precedente rilevazione, rispetto al 22% di contrari (2% in meno). E' quanto e' emerso da un sondaggio condotto lo scorso dicembre dall'Ufficio per l'integrazione europea del governo di Belgrado. Il 20% degli intervistati ha detto di non voler votare, mentre il 7% si e' mostrato indeciso sul voto. L'inchiesta e' stata effettuata su un campione di 1.038 cittadini di eta' superiore ai 18 anni.

La Serbia ha avviato il 21 gennaio scorso il negoziato di adesione alla Ue, con la dirigenza di Belgrado determinata a chiudere la trattativa entro il 2018, per aderire all'Unione nel 2020. (ANSAmed)