mercoledì 29 gennaio 2014

Una nuova casa per la biblioteca islamica di Sarajevo


La più grande collezione di opere e manoscritti islamici del Sud-est Europa ha trovato una nuova casa.

Migrazione dopo migrazione, seguendo le rotte della civiltà islamica, migliaia di libri e manoscritti provenienti da Mecca, Medina, Cairo, Baghdad, Istanbul e Damasco approdarono a Sarajevo a partire dal XVI secolo, per volontà di Gazi Husrev-Bey, il governatore ottomano che diede grande impulso allo sviluppo urbano della città.

Oggi quel prezioso e raro patrimonio librario ha trovato una nuova casa, in un edificio di nuova costruzione finanziato dal Qatar, dopo aver peregrinato attraverso molte sedi, otto solo durante l'assedio.

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