lunedì 16 dicembre 2013

mutui bancari e finanza islamica


Nella finanza islamica assume un ruolo fondamentale il divieto di Ribà, corrispondente al nostro “interesse”. L’interesse su finanziamento, dovuto a prescindere dai risultati economici derivanti dall’impiego del denaro prestato, viene visto, dall’Islam, come un ingiustificato arricchimento.
La Shariah, però, ammette il principio del profit and loss sharing, la condivisione cioè del rischio (e dei relativi profitti) tra detentore di capitali (a carico del quale restano comunque le perdite) ed imprenditore.

Nella finanza islamica il capitale di rischio (e quindi la partecipazione azionaria) viene sempre preferito rispetto al capitale di debito. Nell’ottica del divieto di (ingiustificato) arricchimento sul prestito finanziario, quindi, anche il mutuo diventa un contratto gratuito e il mutuatario dovrà restituire il solo capitale prestato senza interessi.
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