martedì 26 novembre 2013

Acta est fabula, plaudite


Fu il principato più lungo della storia romana.Oltre quarant'anni di regno che inaugurano un cambiamento epocale, un'età di pace, di prosperità e di straordinario rigoglio delle arti e della letteratura. Con Gaio Giulio Cesare Ottaviano, dal 27 a.C., insignito del titolo di Augusto, il volto stesso dell'Urbe cambiò radicalmente.
"Ho trovato una città di mattoni e lascio una città di marmo", usava dire l'imperatore al quale si deve la riforma urbanistica di Campo Marzio con la sua meridiana, l'Ara Pacis, il Mausoleo, il Foro.
Le celebrazioni per il bimillenario della morte di Augusto avvenuta a Nola nel 14 d.C., si aprono con una esposizione alle Scuderie del Quirinale, dove circa duecento capolavori, tra i quali celebri statue del princeps richiamate da tutta Europa, documentano quel linguaggio artistico forte ed evocativo coniato nell'età augustea, un nuovo classicismo ancora alla base della civiltà occidentale.
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venerdì 15 novembre 2013

Mediterraneo: cultura, il difficile dialogo tra nord e sud



ANSAmed) - ROMA, 15 NOV - Il nodo irrisolto della questione israelo-polestinese, che ostacola puntualmente tanti incontri euro-mediterranei. Ma anche le difficoltà di far conoscere il cinema della sponda sud sui mercati nel nord, o quella di fare teatro e cultura nella iper-politicizzata scena tunisina del dopo rivoluzione. Sono i problemi che alcuni parlamentari della sponda sud del Mediterraneo hanno portato sul tavolo della Commissione cultura dell'Assemblea parlamentare dell'Upm, presieduta a Roma dal deputato italiano Khalid Chaouki.

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mercoledì 13 novembre 2013

L'Egitto? Non è un Paese per donne


Non è un Paese per donne l'Egitto diventato simbolo della Primavera Araba. Per quanto riguarda i diritti femminili, si legge nell'ultimo rapporto della fondazione Thomson Reuters sui diritti femminili, è il peggiore della Lega Araba.
L'Egitto, al 22esimo posto della classifica, viene fotografato così: 99,3 percento delle donne e delle bambine ha subito molestie sessuali, come già aveva rilevato un rapporto ONU dello scorso aprile. Dopo la rivoluzione del 2011 sono aumentati gli stupri e le mutilazioni genitali, la tratta e la riduzione delle libertà individuali. Una donna su sei è analfabeta.
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martedì 12 novembre 2013

Euromed: a Barcellona vertice Consigli economici e sociali


MADRID - Coinvolgere gli attori socio-economici nei rapporti fra il nord e il sud del Mediterraneo: con questo obiettivo si e' aperto ieri al Palazzo di Pedralbes, a Barcellona, il vertice euro-mediterraneo dei Consigli economici e sociali 2013, che si concluderà' oggi. Vi prendono parte oltre 100 partecipanti dei 43 paesi delle due sponde del Mare Nostrum, fra i quali sindacalisti, organizzazioni imprenditoriali, Ong e attivisti dei diritti umani. Fra i temi in discussione, il ruolo primordiale della società civile nei processi di transizione politica, economica e sociale nei paesi della Primavera araba, le forme di partecipazione ai progetti promossi dall'Unione per il Mediterraneo, la disoccupazione giovanile, la situazione economica e sociale delle donne, la mobilità e le migrazioni, la scarsezza dell'acqua.
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lunedì 11 novembre 2013

Letta: no al Mediterraneo mare di morte, l'Ue cambi politica


Il Mar Mediterraneo non deve essere un mare di morte, ma di vita e di scambi. Lo afferma il premier Enrico Letta, nella conferenza stampa congiunta con il primo ministro di Malta, Joseph Muscat, sui temi dell'immigrazione.
"Non possiamo limitarci alle parole, serve una nuova politica Ue verso l'Africa e il Medio Oriente", ha aggiunto tornando a chiedere un intervento a livello europeo. L'emergenza secondo Letta è figlia l'emergenza è figlia del "fallimento delle primavere arabe". "Quanto sta accadendo non è limitabile con l'arrivo del maltempo. La politica europea verso il Mediterraneo e il Nord Africa è fallita in questi 20 anni. Vogliamo lanciare una nuova politica Ue verso il Mediterraneo e il Medio Oriente".
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mercoledì 6 novembre 2013

Mediterranean in Transition: New Emerging Regional Dynamics?



The Arab Awakening has triggered deep changes and added instability to an already troubled area. In a region in turmoil, political transitions in North African countries are proving to be complex and long-term processes, while relations between states are evolving and new geopolitical dynamics are shaking old patterns, above all in the Middle East.

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martedì 5 novembre 2013

Ue, ingiusto che il peso dell'immigrazione sia solo di alcuni paesi


"Il regolamento di Dublino è ingiusto e pone un'insostenibile pressione su alcuni Paesi. L'Ue dovrebbe cambiarlo, riformarlo completamente". Lo ha detto il commissario per i Diritti Umani del Consiglio d'Europa Nils Muiznieks, a margine di un incontro con la stampa.
"Sono d'accordo col premier italiano - ha continuato Muiznieks -, il Mediterraneo è un mare europeo e non italiano, e tutta l'Europa deve prendersi la responsabilità per la ricerca ed i salvataggi in mare, ma anche per affrontare le richieste di asilo".
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