mercoledì 9 ottobre 2013

Il prezzo del controllo


L’immane tragedia del barcone affondato il 3 ottobre al largo delle coste di Lampedusa, costata la vita ad almeno 230 profughi e migranti, ha già indotto i governi e le organizzazioni internazionali a chiedere a gran voce “un intervento più duro contro il traffico di esseri umani”. Nel decennio scorso questa è stata la reazione standard ogni volta che sulle coste meridionali d’Europa si verificava una tragedia simile. Questo tipo di ragionamento però capovolge completamente il rapporto causa-effetto degli eventi: dopo tutto, sono proprio i più rigidi controlli alle frontiere a costringere i migranti a scegliere strade pericolose e a diventare sempre più dipendenti dai trafficanti per varcare le frontiere.

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