giovedì 26 settembre 2013

Intervista con il presidente dell’IMED – Istituto per il Mediterraneo

Andrea Amato La politica europea verso gli stati del Mediterraneo del Sud ha avuto un’apparente svolta nel 1995 con il processo di Barcellona, che ha visto finalmente seduti intorno a un tavolo i capi di governo europei, nordafricani e mediorientali per la creazione di un’area di libero scambio in tutto il bacino del Mediterraneo. A questo accordo sono seguite la Politica Europea di Vicinato o PEV del 2003 e l’Unione per il Mediterraneo o UPM del 2007. Oggi, con la Primavera Araba, il ruolo dell’Unione in questa zona dovrebbe essere di fondamentale importanza, invece risulta ancora troppo debole e incerto. Il presidente dell’Istituto per il Mediterraneo Andrea Amato ci spiega perché, e cosa dovrebbe fare l’Europa per migliorare la situazione attuale nell’area.
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