sabato 8 giugno 2013

Storia e memoria del Mediterraneo



Due gli avvenimenti che segnano in profondità l'INIZIO e la FINE, o meglio una prima fine, della storia del Mediterraneo; storia, nonché memoria, che e' necessario ripercorre al fine di ricostruire la... Perduta "Identità Mediterranea Comune". 

Le debut (L'INIZIO) 
La data: 15 agosto del 778. 
Il luogo: Roncisvalle, villaggio pirenaico della Navarra (Spagna) 

" Le donne, i cavalier, l'armi, gli amori. Io canto 
Che furono al tempi che passaron i Mori. 
D'Africa il mar. E in Francia nocquer tanto... " 

Carlo Magno e' già presente in Spagna da sette anni, e il mondo musulmano e' in preda ad una sorta di implosione interna che ne provoca la frammentazione politica e ne cambia la collocazione geo-politica. 

Il 750 segna la disfatta degli Omayyadi (dinastia islamica) e la presa del potere degli Abbassidi. La nuova dinastia sposta il baricentro del potere islamico da Damasco a Baghdad (!) 
L'emiro Abderrahman al Dakhil, noto come "il Migrante", riesce a sfuggire al massacro degli Omayyadi rifugiandosi in Spagna, dove fonda l'Emirato Omayyade di Cordoba. Inizia cosi' la storia di Al-Andalus (l'Andalusia attuale), esempio emblematico e unico di tolleranza e convivenza tra musulmani, cristiani ed ebrei. 
La Spagna musulmana riesce a rimanere indipendente dall'autorita del Califfato Abbasside, trovandosi racchiusa tra regni cristiani a Nord e regni berberi a Sud (Marocco) 

Il Califfato e gli Emirati di Al-Andalus segnano il momento più alto dell'Islam in terra spagnola, con uno sviluppo senza uguali sul fronte della cultura, delle scienze e delle arti. La "Meschita di Cordoba" (Moschea) e "L'Alambra" di Granada ne sono testimonianze mirabili, quanto inequivocabili. 
Questo periodo d'oro, "Golden Age", termina con la definitiva cacciata degli arabi dalla Spagna nel 1942, da parte della regina Isabellla "La Cattolica" ( quella delle 'Tre Caravelle' a Cristofero Colombo ). 

Carlo Magno, appunto, cerca di mettere fine alla presenza musulmana in Spagna nella 'storica' battaglia di Roncisvalle. 
"La chanson de Roland", il celebre poema epico, utilizza il teatro della battaglia fra l'esercito dei Saraceni (i Mori) e quello di Carlo Magno, per descrivere le due potenze medievali che non solo si contendono un territorio, ma combattono per far prevalere la propria visione del mondo, quella della propria religione: l'islam o il cristianesimo. E' il primo 'scontro di civiltà' (!)

Nel poema, Rolando di Roncisvalle, dopo aver suonato disperatamente l'olifante (corno ricavato da una zanna di elefante) affinché Carlo Magno giunga a soccorrere gli ultimi dei suoi guerrieri, morirà infine da eroe e martire della fede cristiana. Gli eserciti saraceni di re Marsilio di Saragozza saranno poi messi in fuga dall'esercito carolingio. 

L'epopea di Rolando ('L'Orlando Furioso' - 'L'Orlando innamorato') contiene tutto ciò che potrebbe essere definito una semantica e una letteratura del 'conflitto'. In quel poema si trovano tutti gli ingredienti del 
conflitto che attraversa la storia del Mediterraneo, per culminare nella 
ideologia delle crociate e che si alimenterà di miti eroici per giustificare le identità costitutive e ciò che le appartenenze religiose traducono in termini di fede. La fede diviene il punto di partenza e di arrivo di ogni traiettoria storica. L'eroe, il martire, sono eretti a simboli della coscienza cristiana: baluardi e strenui difensori del primato della fede e della 'verità assoluta'. 

Prima di Roncisvalle la percezione dell'Islam era di tipo etnico: i musulmani venivano chiamati Saraceni, e l'aspetto religioso risultava secondario. La narrazione del primo 'scontro di civilta' a Roncisvalle rovescia la prospettiva, sostituendo alla visione di divisione etnica una visione basata sulla divisione religiosa: sulla contrapposizione tra Cristianesimo e Islam. 

Ecco come ne' "La Chanson de Roland" sono ritratti, rispettivamente, i Saraceni e i Cristiani. 
I Saraceni: " Il ne croit pas en Dieu, fils de la Sainte Marie... Il est aussi noir que la poix fondue... Il aime plus trahison et meutre... 
(Non crede in Dio, figlio della Santa Maria... E' altrettanto nero come la pece fusa... Ama più il tradimento e l'assassinio...) 
I Cristiani: " Mais d'une chose je vous suis bien garant: la Saint Paradis j'ouvre devant vous... Pres des Innocents vous y siegerez... 
(Ma di una cosa sono garante: il Santo Paradiso vi apro davanti a voi... Accanto agli Innocenti voi avrete la vostra sede...) 

Non importa che il racconto costituisca un resoconto reale e veritiero degli avvenimenti. Alla verità dei fatti storici il testo ne sostituisce una 'romanzata', ma funzionale alla crescita dell'impero di Carlo Magno, in cui potere imperiale e sacralità ("L'eta Carolingia" - "L'epopea Carolingia") si coniugheranno a fondamenta della supremazia della cristianità occidentale. 

Quella battaglia ebbe un'importanza relativa dal punto di vista strategico militare, ma rappresento' un elemento destinato a diventare un "mito", a costruire una memoria collettiva di conflittualità tra Oriente Islamico e Occidente Cristiano. Un archetipo destinato a fornire alla coscienza occidentale (Civiltà Occidentale!) la simbolica ("In hoc Signo vinces"!) necessaria ad alimentare l'ideologia dell'assolutismo, per sostanziare il 'conflitto' che opporrà due imperi, due religioni, due civiltà... 

A partire da Roncisvalle le frontiere territoriali si trasformano in frontiere culturali, dando vita a spazi e tempi simbolici, in cui la potenza e la violenza definiscono una visione del mondo. E, dunque, a partire dalla cultura, dalla semantica e dalla 'letteratura del conflitto', che si costruisce l'archetipo fondativo dei rapporti tra Islam e Occidente. 

La narrazione della battaglia contribuisce a fornire i presupposti di ciò che avverrà più tardi: le 'Crociate', da una parte ("La Gerusalemme Liberata"!), e la 'Guerra Santa' ("La Jihad Islamica"!) dall'altra. 
Gerusalemme e il Mediterraneo diventeranno non solo il centro dello 'scontro di civilta', ma il 'baricentro' del mondo conosciuto, per molti secoli a venire... 

Le volontà egemoniche di potenza proprie degli assolutismi (religiosi), sia nell'Islam, sia nell'Occidente Cristiano, avrebbero utilizzato la retorica della 'mistica guerriera', dove gli eroi non sono semplici soldati, ma diventano 'cavalieri, paladini della Fede', dove la spada, che accomuna nella violenza tanto la 'Croce' quanto la 'Mezza Luna', sancisce che le due religioni non possono incontrarsi... Non possono dialogare (!) Ma sono condannate a vivere nel tumulto della storia e nel fragore delle battaglie. 

L'epopea di Rolando di Roncisvalle e' dunque ancora oggi presente nell'inconscio collettivo occidentale, perché ha contribuito a fondare una prospettiva 'culturalista di conflitto'. E' come se la "Chanson de Roland" richiamasse ancora gli animi allo 'scontro di civiltà' tra Islam e Occidente Cristiano. 
Dopo "Roncisvalle", la conversione dei Franchi porterà l'accordo con il Papato, e Carlo Magno diventerà imperatore del Sacro Romano Impero. 

E poi? ..."Le Crociate". 

ANTECEDENTI

Anno 622. Maometto si ritira a Medina (Egira).

Anno 638. Il Califfo Omar conquista Gerusalemme. 

Anno 732. Battaglia di Poitiers, in cui Carlo Martello ferma l'avanzata 
degli Arabi in Francia (provenienti dalla Spagna). 

EVENTI CHE PRELUDONO ALLE CROCIATE 

Anno 842. Gli Arabi occupano Messina e Taranto. 

842-902. Gli Arabi conquistano la Sicilia. 

Anno 1076. I Selgiuchidi conquistano Gerusalemme. 

Anno 1086. Gli Arabi sconfiggono Alfonso VI in Spagna. 
 
GLI EVENTI PRECIPITANO 

Anno 1095. Papa Urbano II predica la Crociata a Clermond-Ferrand. 
 
Anno 1096. Partenza della 'Crociata Popolare' - Massacri di ebrei - 
I crociati popolari sono sterminati in Asia Minore. 
 
Anno 1097. Partenza della Crociata ufficiale (Prima Crociata), bandita 
ufficialmente da Papa Urbano II, organizzata e composta da 
veri cavalieri, ben armati ed equipaggiati. Conflitto tra i
Crociati e Alessio I, patriarca della Chiesa Cristiano-
Ortodossa. Dopo una sosta a Costantinopoli (Istanbul), dove 
furono stipulati accordi politici, militari e logistici, i Crociati si 
diressero in Asia Minore. Misero d'assedio e conquistarono 
Nicea e Antiochia. Poi Edessa, dove fondarono il loro primo 
Stato. Infine, il 5 luglio del 1099, entrarono e si 
impossessarono di Gerusalemme. 
I massacri fatti nella Città Santa furono spaventosi (!) Li 
raccontò' lo storico crociato Raimondo D'Anguilers nel testo: 
"La Crociata del 1099". 
I Bizantini, sgomenti, si dissociarono ben presto dalle imprese dei Crociati, sia perché questi, durante il loro transito, avevano saccheggiate molte città cristiano-ortodosse ( che si riconoscevano nella Chiesa di Bisanzio), sia perché l'idea di una 'Guerra Santa' con tanto di prelati armati di tutto punto, era estranea alla loro mentalità, ai loro principi. 
Flavio Valerio Aurelio Costantino, meglio noto come Costantino il Grande, o Costantino I, fu una delle figure più importanti dell'Impero Romano, che rifondo' largamente favorendo la diffusione del Cristianesimo. Dopo la vittoria contro Massenzio, che controllava Roma, e Licinio, che controllava l'Illirico e parte dell'impero d'oriente, ottenne il potere assoluto, ma mancava ancora un'ideologia. Quale dio avrebbe potuto garantirgli con la sua protezione una vittoria completa e tutt'altro che facile? In quell'epoca erano ancora molte le potenze divine che avrebbero potuto offrire l'appoggio a un comandante ambizioso, portatore di un progetto ambizioso... Ebbe prima un sogno, poi, a conferma, una visione: il famoso monogramma del Cristo, il Chiros de' "In hoc Signo vinces". Avvenne cosi' la conversione al Cristianesimo e la... nascita dell'Impero Cristiano di Bisanzio. Inutile sottolineare che questo evento (la vittoria a Ponte Milvio su Massenzio) del 312, era destinato ad avere enormi ripercussioni sul seguito della storia europea, e non solo europea. La scelta religiosa di Costantino fu sincera o fu politica? E' la domanda che agita storici e teologi. 
Nel 326 iniziano i lavori per la nuova capitale "Nova Roma", sul sito dell'antica città di Bisanzio. La città come capitale del nuovo Impero Romano d'Occidente e d'Oriente venne inaugurata nel 330, e prese il nome di Costantinopoli. Resterà poi fino al 1453 capitale dell'Impero Bizantino. 
 
 1271-1272. Decima Crociata, l'ultima ufficiale. Preparata dal re 
 d' Inghilterra Enrico III, la guida suo figlio Edoardo, ma e' 
 subito sconfitto. I Cristiani perdono anche il "Krak dei 
 Cavalieri", leggendario castello, 'roccaforte della cristianità'. 
 A Edoardo non resta altro che siglare col sultano un trattato 
 di pace. 
 
 Anno 1291. Le ultime resistenze cristiane in Terra Santa sono 
 definitivamente sconfitte dai musulmani con la caduta di 
 San Giovanni d'Acri. 
 
 Altre crociate, non meno di cinque spedizioni "non ufficiali", sono pressoché cancellate dalla cronologia ufficiale perché finite tutte tragicamente.
 
 Durante tutti questi secoli il Mediterraneo e' stato teatro di spedizioni, di traffici di navigli, mercantili e militari, di relazioni, di conflitti. Teatro del primo, lungo e cruento "scontro di civiltà"... Che ne fece un... Mare di sangue. 
 
 L' INIZIO DELLA FINE 
 La data: 7 ottobre 1571 
 Il luogo: Lepanto, nel Golfo di Patrasso (Grecia). (segue) 
 
 di Gianni Fabbri